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Natività in luce, il Presepe artistico della Fondazione Seca richiama la bellezza che salva

Accolta con profonda partecipazione l’inaugurazione del Presepe Artistico della Fondazione S.E.C.A. Nel nartece della Basilica Cattedrale, questo sabato si è rinnovato un momento atteso e carico di spiritualità, dove arte e devozione si sono intrecciate in un’unica, intensa narrazione. La cerimonia di inaugurazione del Presepe Artistico si colloca all’interno di “Sere d’Incanto”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione S.E.C.A. e giunta alla sua 11ª edizione. Un appuntamento ormai atteso dalla comunità, capace di trasformare il Polo Museale e l’area di Piazza Duomo in luoghi di luce, emozione e meraviglia, dove arte, tradizione e spiritualità si fondono per restituire alla città un percorso natalizio dal forte valore identitario.
L’iniziativa, nata per custodire e rilanciare il patrimonio culturale locale, accompagna cittadini e visitatori in un itinerario che unisce memoria, fede e bellezza condivisa, offrendo ogni anno momenti di incontro e di autentica partecipazione comunitaria.

A guidare la comunità riunita è stato Don Gaetano Lops, Rettore della Cattedrale, che ha impartito la benedizione del Presepe sottolineandone il valore simbolico e spirituale nel contesto delle celebrazioni natalizie. Con parole di grande profondità, ha ricordato come il presepe sia, da sempre, «La porta semplice attraverso cui il mistero dell’Incarnazione raggiunge il cuore dell’uomo», un invito a riscoprire, con sguardo grato e rinnovato, la bellezza che si manifesta non solo nelle forme dell’arte, ma soprattutto nella vita quotidiana.

Nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione sul significato dell’Incarnazione e sulla centralità della bellezza come elemento capace di orientare e ispirare la comunità. A margine delle sue parole, Don Lops ha ricordato anche il celebre pensiero di Dostoevskij, sottolineando come la bellezza autentica, quella che nasce dall’incontro tra verità e bene, conservi una forza capace di orientare i cuori e trasformare il mondo. Un richiamo che ha confermato il valore culturale e spirituale del presepe come immagine viva di questa bellezza interiore.

Il presepe, nasce dal lavoro appassionato del tavolo tecnico della Fondazione S.E.C.A., che ha voluto ricreare un ambiente ispirato alle mura di Betlemme. Le statue artigianali leccesi, impreziosite da tessuti ricercati, restituiscono un’atmosfera sospesa, capace di evocare con eleganza il silenzio e la poesia della Natività. A rendere ancora più suggestivo il momento inaugurale, le melodie degli zampognari, la cui presenza ha avvolto il sagrato e l’interno della basilica in un’eco antica, quasi primordiale. Il suono caldo della zampogna ha accompagnato la benedizione e il raccoglimento dei presenti, riportando alla memoria la tradizione popolare che da secoli fa da cornice al Natale del nostro meridione.

Nel presentare la rassegna, il dott. Graziano Urbano, Direttore del Polo Museale, ha espresso la profonda volontà della Fondazione di custodire e trasmettere il valore culturale e spirituale di questo appuntamento:

«Sere d’incanto è un progetto che cresce insieme alla comunità. Ogni anno cerchiamo di offrire non solo eventi, ma esperienze che sappiano parlare al cuore delle persone, valorizzando il patrimonio artistico e spirituale che ci è stato affidato. Il presepe, in particolare, è una delle espressioni più significative di questo cammino: un luogo dove arte, memoria e fede si incontrano e si rinnovano».

Urbano ha poi sottolineato la centralità dell’inclusione e della condivisione:
«La rassegna è pensata per accogliere famiglie, bambini, appassionati di cultura e semplici curiosi. Concerti, laboratori, spettacoli e momenti di incontro diventano strumenti per costruire comunità, per vivere insieme ciò che il Natale rappresenta: vicinanza, condivisione e stupore. La Fondazione S.E.C.A. continuerà a lavorare affinché questi luoghi, così ricchi di storia, possano essere anche spazi di bellezza accessibili a tutti».

Tra gli eventi già annunciati spiccano il concerto gospel del 10 dicembre, un evento da non perdere, tra i più attesi della stagione e promosso con orgoglio dalla Fondazione S.E.C.A. Protagonisti della serata saranno il M° Francesco Finizio con i Gospel Italian Singers e la straordinaria vocalist Ruth Whyte, interpreti capaci di trasformare ogni nota in un’emozione.

Tredici artisti – otto voci e tre musicisti – daranno vita a uno spettacolo carico di energia, spiritualità e ritmo, nel segno della grande tradizione gospel. Ospite d’eccezione, Ruth Whyte porterà sul palco la sua voce afro-britannica dal timbro caldo e intenso, regalando al pubblico un’esperienza coinvolgente e indimenticabile.

Tra gli altri appuntamenti ricordiamo il Concerto di Capodanno del 3 gennaio e l’ormai immancabile tombola “scostumata” con artisti partenopei.

Con questa iniziativa, la Fondazione S.E.C.A. rinnova il suo impegno nel donare alla città un Natale «da vivere e condividere», capace di trasformare il centro storico in un luogo di comunità, memoria e meraviglia. La rassegna “Sere d’incanto”, che proseguirà per tutto il periodo natalizio, offrirà alla cittadinanza e ai visitatori un ricco percorso culturale composto da concerti, laboratori per bambini, spettacoli e appuntamenti musicali. Un programma pensato per vivere il Natale come occasione di incontro, bellezza e condivisione.

Un presepe che parla di bellezza, una piazza che attende luce

A margine dell’inaugurazione, non è mancata una nota di amarezza da parte di molti visitatori, che hanno espresso rammarico nel vedere Piazza Duomo avvolta nel buio. Uno spazio così simbolico per la città, specialmente nel periodo natalizio, meriterebbe quella luce capace di valorizzarne la bellezza e accompagnare i momenti di comunità e spiritualità che vi prendono vita. L’assenza di luce ha evocato un senso di vuoto, quasi in contrasto con la bellezza e la profondità del momento liturgico appena vissuto all’interno della Basilica.
Molti visitatori hanno sottolineato come una piazza così significativa meriterebbe di essere valorizzata, soprattutto in un tempo dell’anno in cui la città si raccoglie, si riconosce e si racconta anche attraverso la luce. Una luce che non è solo estetica, ma simbolo di comunità, continuità e speranza.

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Nota dell'assessore all'arredo urbano, Cecilia di Lernia: «È doveroso precisare, comunque, che il perimetro di piazza Duomo, in relazione all'illuminazione di valorizzazione, non è di pertinenza dell'amministrazione cittadina bensi di altri enti ed è affidata in gestione ad Enel X come la maggior parte dei monumenti storici ed artistici della nostra regione. Anche l'amministrazione cittadina si è preventivamente attivata con Enel X chiedendo il ripristino del funzionamento dei corpi illuminati in piazza Duomo. I funzionari hanno precisato che vi sono problemi legati all'impianto elettrico di detti corpi illuminati garantendo, comunque, il ripristino in brevissimo tempo».


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