ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Calcio storico, 6 dicembre: Lamia Caputo para rigore e «rovina» la festa dei baresi

Accadde oggi: 6 dicembre 1964
Campionato 1964/1965 Serie B
BARI-TRANI 0-0
Arbitro: Fulvio Pieroni di Roma
Note: giornata fredda ma soleggiata; terreno in perfette condizioni; spettatori 25.000 circa; al 27’ del p.t. Catalano ha fallito un calcio di rigore; calci d’angolo 6-1 per il Bari.
BARI: Mezzi, Baccari, Panara; Bovari, Magnaghi, Carrano; Taiano, Catalano, Porro, Fernando Puglia, Cicogna
All. Francesco Capocasale e Onofrio Fusco
TRANI: Lamia Caputo, Gerli, Galvanin; Pappalettera, Castagnino, Carradori; Barbato, Bitetto, Malavasi, Silva, Cosmano
All. Vincenzo Marsico (in panchina Roncarati)
Nel momento in cui Biagio Catalano ha fallito il bersaglio su calcio di rigore, le probabilità del Bari di aggiudicarsi la vittoria nel «derby» si sono ridotte drasticamente. La partita, anche se si era soltanto al 26' del primo tempo, aveva assunto la fisionomia classica degli incontri destinati a concludersi a reti inviolate. Il Trani, presentatosi allo Stadio della Vittoria nel giorno della festa di San Nicola con una formazione profondamente rinnovata rispetto a quella che sette giorni prima si era fatta battere sul proprio campo dal Verona, si era disposto molto saggiamente sotto il profilo tattico: aveva un battitore libero alle spalle dei terzini ed un mediano - Carradori - davanti allo stopper - pronto ad intervenire, in seconda battuta, su Catalano o sul brasiliano Fernando Puglia. Il Bari faceva fatica, e lo si notava chiaramente, a trovare un corridoio aperto verso la porta tranese. Per arrivare in zona di tiro avrebbe dovuto aggirare l'ostacolo, far viaggiare molto le ali sulle linee laterali, ma Taiano, a destra, mostrava una spaventosa insufficienza tecnico-atletica e Cicogna, a sinistra, manifestava una condizione di forma ancora approssimativa. Il calcio di rigore, se trasformato in gol, avrebbe rotto l'equilibrio del risultato e conseguentemente avrebbe costretto il Trani a rinunciare almeno ad uno dei due liberi (Carradori); il Bari avrebbe avuto maggiori possibilità di manovra a centrocampo e soprattutto avrebbe potuto giocare con maggiore tranquillità. Ed invece Catalano, fallendo il bersaglio, ha contribuito ad esaltare la già gagliarda prestazione dei tranesi e a narcotizzare la manovra dei baresi. Nel secondo tempo il Bari ha cercato subito il gol intuendo che, se non fosse riuscito a cogliere il successo nel primo quarto d'ora, ogni speranza di vittoria si sarebbe miseramente infranta contro la muraglia umana che il Trani avrebbe eretto davanti alla propria porta.
In questo quarto d'ora la prima linea biancorossa ha realizzato le cose migliori costruendosi due palle gol e mettendo sovente in crisi il pacchetto difensivo del Trani. Ma non ha avuto fortuna, perché in una occasione la traversa ha ribattuto un gran tiro di Catalano. Il risultato è, comunque, giusto, Il Trani, d'accordo, è stato anche fortunato, ma non si può negare che si sia battuto con vigore atletico e intelligenza tattica. Il Bari, vero anche questo, lo ha largamente dominato sviluppando una enorme quantità di gioco rivelatasi alquanto sterile.
Carlo Del Negro
Galleria fotografica a cura di VITO DE LUCIA


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca