Due giorni di approfondimento sulla Giustizia Climatica a Hub Porta Nova: la città al centro del dibattito nazionale.
Grazie al programma “Visioni Galattiche”, sostenuto da Galattica nodo Trani, il 4 e 5 dicembre Hub Porta Nova ha ospitato una due giorni dedicata al tema della Giustizia Climatica, trasformandosi in un vero e proprio polo di riflessione e discussione sulle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
L’evento si è aperto con la proiezione di un film che racconta le vite di cinque giovani protagonisti delle azioni di disobbedienza civile nonviolenta, saliti agli onori delle cronache nazionali per il loro impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici. Il documentario evidenzia il grido di denuncia contro il fallimento di trent’anni di COP, le Conferenze delle Nazioni Unite sul clima, che hanno alimentato la falsa convinzione che le cause della crisi ambientale potessero essere risolte all’interno di un sistema di mercato.
A seguire, la presentazione del libro “L’era della Giustizia Climatica” ha offerto una profonda analisi critica della cosiddetta Transizione Ecologica “dall’alto”, evidenziando come i movimenti ecologisti abbiano subito una svolta significativa a partire dai grandi scioperi globali per il clima del 2019. Milioni di persone sono scese in piazza per difendere l’ambiente, segnando l’inizio di quella che gli esperti definiscono l’“Era della Giustizia Climatica”: una nuova fase che rivendica una transizione ecologica dal basso, mettendo in luce la stretta connessione tra diseguaglianze sociali e crisi ecologica.
Durante il dibattito sono stati introdotti concetti come “Intersezionalità” – ovvero il modo in cui diverse forme di oppressione e svantaggio sociale (razzismo, sessismo, omofobia, classismo, abilismo, ecc.) si intrecciano e si influenzano reciprocamente – e “Convergenza dei Conflitti”, che descrive come i diversi conflitti sociali, economici, culturali e politici si rafforzino a vicenda, individuando cause e soluzioni comuni alle lotte contro le diseguaglianze, l’oppressione di genere e i cambiamenti climatici.
Il confronto, di alto livello e ricco di spunti, ha visto la partecipazione di voci autorevoli e attivisti: Emanuele Leonardi, sociologo dell’Università di Bologna; Ottavio Marzocca, presidente della Società dei/delle Territorialisti/e e docente in pensione dell’Università di Bari; Simone Ficicchia, attivista di Ultima Generazione - Il Giusto Prezzo e autore del libro “L’Ecovandalo”; Vincenzo Ferreri, del Comitato Bene Comune Trani; Gianmarco Antifora, volontario del servizio civile di Legambiente Trani; e Marco Modugno di Fridays For Future Bari.
Ancora una volta, Hub Porta Nova si conferma come nuovo polo culturale pubblico della città, con un calendario di appuntamenti sempre più fitto, offrendo spazio e supporto logistico alle realtà territoriali che cercano luoghi di libera espressione e confronto. Un segnale importante per una comunità che vuole essere protagonista del cambiamento.
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