Il Tribunale di Trani ha condannato il luogotenente dei Carabinieri Emanuele Di Reda a tre anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici per circonvenzione di incapace e truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani con gravi fragilità cognitive. Secondo l’accusa, avrebbe approfittato della loro vulnerabilità estorcendo almeno 57.000 euro, quasi tutto il loro patrimonio, arrivando anche a farsi nominare erede universale e utilizzando documenti falsificati.
L’avvocato Francesco Di Pace (difeso da Antonio Florio), accusato in concorso, è stato invece assolto con formula piena. Cadute per Di Reda (Domenico Loprieno) le accuse di ricettazione e droga, mentre la detenzione abusiva di munizioni è risultata prescritta.
Il militare è stato inoltre condannato a risarcire i danni ai coniugi e alle istituzioni costituitesi parte civile, con una provvisionale di 50.000 euro agli anziani e 10.000 euro al Comando generale dell’Arma e al Ministero della Difesa. Di Pace è stato prosciolto da ogni richiesta risarcitoria.
