A Trani tra le tantissime iniziative proposte, il consiglio pastorale zonale ha rinnovato un legame con la nascita di nostro Signore per mezzo del tradizionale itinerario presepistico, lungo le vie del centro storico.
Da oltre trent'anni, presso le chiese presenti nel cuore del paese, per l'intero periodo natalizio, sarà possibile visitare i vari presepi artistici, realizzati con eccessiva cura da alcune realtà come gruppi, confraternite, associazioni e quanti mettono a disposizione le proprie energie per rimarcare l'importanza di un simbolo così singolare che risulta essere il presepe stesso.
Le chiese coinvolte risultano le seguenti:
Cattedrale (cura nel nartece: Fondazione Seca; cura in basilica superiore: Can. Don Gaetano Lops, Avv. Carlo Scarcella e Cav. Francesco Zecchillo);
San Giovanni (cura: gruppo parrocchiale);
Santa Teresa (cura: Arciconfraternita Ss. Addolorata);
San Nicolino (cura: Confraternita san Nicola Pellegrino);
San Donato (cura: Associazione Madonna delle Grazie);
Ognissanti (cura: Associazione dei Templari);
San Francesco (cura: gruppo parrocchiale);
San Toma (cura: Confraternita Sacro Cuore di Maria);
Miracolo Eucaristico (cura: Gruppo San Carlo Acutis);
Sant' Andrea (cura: Gruppo di preghiera Padre Pio);
San Rocco (cura: Confraternita San Rocco);
Santi Medici (cura: Confraternita Santa Maria);
Santa Chiara (cura: gruppo parrocchiale);
Chiesa ortodossa San Martino (cura: Xiao Yan);
Santuario del Carmine (cura: Confraternita B.V.M. del Carmine).
Prendendo spunto dall'evangelista Luca, il tema scelto ricorda la decisione che prende Gesù nel fermarsi presso la casa di Zacchèo, giudicato dai più come un affezionato al danaro, un peccatore incallito perché capo dei pubblicani, ovvero coloro che riscuotevano le tasse. Così, proprio perché lontano da Dio, Cristo lo sceglie, decide si fermarsi e persino di entrare e sostare in casa sua. Una simbologia che va oltre la consueta e banale logica umana e che, durante il procedere di chiesa in chiesa, vuole ricordare ai tranesi che il Signore ancora una volta sente di fermarsi in ognuno di noi, nonostante la condizione di peccatori.
Ci aiuta anche la figura di San Nicola il Pellegrino, ancora una volta simbolicamente inserito nella rappresentazione della santa nascita. Il giovane ricorda a tutti l'essere pellegrini di Speranza, condizione proprio rimarcata in questo Anno Santo dato dal "Giubileo della Speranza", che volge al termine. Una ricerca continua della misericordia divina, con l'inarrestabile Kyrie Eleison, che va oltre la chiusura del tempo giubilare che terminerà il 6 gennaio prossimo, con la chiusura della Porta Santa in San Pietro da parte di Sua Santità Leone XIV. Sin d'ora l'itinerario possa risultare un esercizio spirituale e umano che coinvolge chiunque, dal più piccolo al più grande visitatore di colui che ha scelto di farsi carne per noi!




