La via si apre da piazza Martiri di via Fani in direzione di viale G. Falcone; è oggi senza uscita ma nasce per congiungersi idealmente con viale Falcone in corrispondenza dell’ex Oratorio della parrocchia di San Giuseppe (il “campetto”). La scelta toponomastica cade su questo tracciato, al confine del territorio parrocchiale, per ricordare stabilmente la figura di mons. Aldo Martucci.
Aldo Martucci nasce a Foggia il 5 novembre 1913 e matura presto la vocazione. Dopo il seminario (dal 1928) è ordinato sacerdote a Trani nel 1938; nel 1941 l’Arcivescovo mons. Petronelli erige la parrocchia di San Giuseppe e lo nomina parroco, ministero che Martucci svolge per tutta la vita. Guida la comunità nella costruzione del nuovo tempio (i lavori avviano nel 1951; la chiesa è inaugurata nel 1960), con campanile, salone-teatro e dotazioni liturgiche; dopo il Concilio Vaticano II segue gli adeguamenti interni. Forma gruppi e organismi parrocchiali, attiva il foglio “Squilli parrocchiali” (poi “Camminiamo in Lui”), promuove l’oratorio e, con ANSPI, dà vita al C.R.E.S.C.A. (Circolo Ricreativo Educativo Sportivo Culturale Artistico). Nel 1976 è insignito del titolo di Cappellano d’onore di Sua Santità (Monsignore). Muore a Trani il 27 giugno 1987; il 26 giugno 1991 la salma è traslata solennemente nella “sua” chiesa di San Giuseppe.
Il Natale di San Giuseppe: la parrocchia eredita l’antica devozione alla Sacra Famiglia dalla Confraternita di San Giuseppe, che per secoli ha sede a Sant’Andrea, dove già si svolge la processione natalizia. Quando nel 1941 si istituisce la parrocchia di San Giuseppe, don Aldo invita la Confraternita a trasferirsi nella nuova comunità, portando con sé rito e simboli: la tradizione si radica e si rinnova, la processione diventa appuntamento identitario per famiglie e quartiere e lega in modo speciale la figura del parroco al tempo di Natale.
Oratorio e “campetto”: Martucci sogna e realizza l’oratorio come casa dei ragazzi: ottiene riconoscimenti ANSPI, fonda il C.R.E.S.C.A., avvia il “campetto” accanto alla chiesa e trasforma l’area in un polo educativo fatto di sport, teatro, musica e catechesi, vero cuore sociale del quartiere.
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, pp. 109-110
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1987, XXIX, n. 3, pp. 19-22
A cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti
