Si fa sempre più in salita il percorso del sindaco Amedeo Bottaro verso l’approvazione del bilancio di previsione e, di conseguenza, verso la conclusione naturale del suo mandato amministrativo, in scadenza nella prossima primavera. La seduta del Consiglio comunale convocata oggi non si è infatti tenuta per mancanza del numero legale, segnando l’ennesimo passaggio a vuoto per la maggioranza.
Tre gli appelli effettuati nel corso della giornata, tutti andati a vuoto: al primo erano presenti undici consiglieri, al secondo tredici e al terzo sedici, numeri comunque insufficienti per avviare validamente i lavori e procedere alla discussione della manovra finanziaria. Il prospetto delle presenze fotografa con chiarezza chi era in aula e, per esclusione, anche chi ha scelto di non esserci, confermando le difficoltà ormai strutturali della coalizione che sostiene il sindaco.
Sindaco e maggioranza avranno a disposizione un ultimo tentativo lunedì prossimo, 29 dicembre. In quella data la seduta potrà essere aperta con la presenza minima di undici consiglieri, ma per l’approvazione del bilancio ne serviranno comunque diciassette. Un requisito che rende la partita tutt’altro che semplice e che ripropone, di fatto, le stesse criticità emerse nella giornata odierna: senza una maggioranza solida, la manovra resta appesa a un filo.
La difficoltà nel reperire i numeri non è una novità. Già lo scorso 27 novembre una seduta decisiva era stata sospesa per mancanza del numero legale in seconda convocazione, fermandosi alla presenza di soli nove consiglieri. Anche oggi, all’ultimo e più importante appello, quando ne sarebbero serviti diciassette, ne è mancato ancora uno. Numeri che appaiono impietosi e che certificano una crisi politica profonda.
Ora resta solo una settimana di attesa, al termine della quale si tireranno inevitabilmente le somme: quelle di un bilancio finalmente approvato oppure quelle di una maggioranza che non c’è più. In quest’ultimo caso, l’amministrazione Bottaro rischierebbe di chiudere in anticipo e in modo inatteso un mandato lungo e articolato, segnando la fine anticipata di un’esperienza amministrativa che ha caratterizzato per anni la vita politica cittadina.

