La mancanza del numero legale nell’ultimo Consiglio Comunale è l’ennesimo atto di una “commedia” consumata a danno della città di Trani.
Per la terza volta consecutiva l’ampia e variegata maggioranza non riesce a garantire il numero legale per permettere lo svolgimento del Consiglio Comunale e la discussione, fra i diversi importanti argomenti posti all’ordine del giorno, del Bilancio di Previsione 2026 – 2028.
All’indomani del Consiglio Comunale di novembre, interrotto per il venir meno del numero legale, il sindaco aveva stigmatizzato tale comportamento adducendo motivazioni di natura personale sull’improvvisa “scomparsa” di alcuni consiglieri comunali durante la seduta.
Ma a conferma che ci fossero problemi evidenti e forti contrasti, anche in seconda convocazione il Consiglio Comunale saltò per mancanza del numero legale.
Se “tre indizi fanno una prova” basta vedere quanto accaduto oggi: dopo tre appelli il Consiglio Comunale odierno non si è tenuto, ancora una volta, per mancanza del numero legale necessario per l’avvio dei lavori, nonostante la maggioranza conterebbe ben 25 consiglieri su 32.
Nonostante le scuse e le giustificazioni del caso, appare del tutto evidente come in seno alla maggioranza sia iniziata una guerra di potere e di posizionamenti alla ricerca di ruoli e di poltrone per il futuro. Il Consiglio Comunale, difatti, è divenuto il terreno di scontro fra chi è interessato più al proprio futuro che a quello dei cittadini tranesi.
Come centrodestra ci permettiamo di dare un suggerimento al Sindaco, per il bene della città: convochi una conferenza stampa, indichi chiaramente chi sono i responsabili di questo gioco di potere, prima che gli stessi scarichino su di lui tutti i risultati negativi di questi 10 anni, e rassegni le dimissioni.
I segretari - Fratelli d'italia Michele Scagliarini - Forza Italia Sergio d’Addato - Lega Gianni di Leo Noi Moderati Sabino Antonino - Trani Libera Michele d'Amore - Articolo 97 Giuseppe Curci - Trani 2026 Mariagrazia Cinquepalmi
