La sanità tranese si prepara ad affrontare un nuovo, critico capitolo. Dal prossimo mese di febbraio, la Postazione fissa medicalizzata dell'ospedale di Trani potrebbe sospendere le proprie attività durante le ore notturne.
La notizia, che circolava inizialmente come un’indiscrezione tra i corridoi della politica locale, ha trovato conferma nelle dichiarazioni ufficiali dei vertici della Asl Bt, scatenando un’immediata ondata di proteste e preoccupazioni.
Alla base della drastica decisione vi è una gravissima carenza di personale. Tiziana Dimatteo, commissario straordinario della Asl Bt, ha chiarito che «il servizio 118 ha perso sette medici e, nonostante siano state attivate tutte le procedure possibili per reclutare nuovi professionisti, l'esito è stato negativo. Senza soluzioni alternative, la sospensione del turno notturno diventerà inevitabile sia per Trani che per Canosa di Puglia».
Donato Iacobone, responsabile del 118, ha cercato di mitigare l'allarme precisando che si tratterebbe di «una misura temporanea e resteranno comunque operative le ambulanze «Mike» con medico a bordo e «India» con infermiere».
La notizia ha però innescato una durissima reazione da parte del movimento civico «Articolo 97». Il presidente Giuseppe Curci e il segretario Raffaele Covelli hanno affidato a una nota ufficiale parole sferzanti e cariche di ironia verso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Amedeo Bottaro. Secondo gli esponenti del movimento, è inaccettabile che una città come Trani debba subire una gestione sanitaria «on/off», definita estremamente pericolosa per la pubblica incolumità.
«Articolo 97» solleva dubbi sulla disparità di trattamento rispetto ad altre realtà della provincia e punta il dito contro il Partito democratico, citando esplicitamente il sindaco e la consigliera regionale appena rieletta, Debora Ciliento.
La critica si estende anche al piano politico nazionale e regionale, suggerendo che l’ampio consenso elettorale ricevuto non stia trovando riscontro nella tutela dei servizi essenziali. Il timore espresso dal movimento «è che un cittadino colto da malore notturno possa trovarsi davanti a un portone sbarrato, con conseguenze potenzialmente tragiche».
