Da oltre una settimana una svastica campeggia, purtroppo ben visibile, nel boschetto della villa comunale. Il simbolo è stato disegnato sul muretto di confine dell’anfiteatro ed è percepibile già da una certa distanza, allineato con la scalinata che conduce all’area verde, tanto da colpire inevitabilmente lo sguardo di chi accede al boschetto.
A segnalarne la presenza è stato un nostro lettore, abituale frequentatore dei giardini pubblici, che il 17 dicembre scorso l’aveva notata e fotografata per la prima volta. A distanza di una settimana, però, nulla è cambiato: la svastica è ancora lì, senza che nessuno sia intervenuto per rimuoverla o cancellarla.
Un fatto che solleva interrogativi inevitabili. Com’è possibile che un gesto di chiara apologia, oltre che di vandalismo, non sia stato notato da chi ha la custodia villa comunale? Perché nessuna segnalazione è partita verso le autorità competenti?
Ancora una volta, a denunciare il problema è la stampa locale, quella che ad alcuni insigni commentatori dei social «dà il voltastomaco», grazie alla collaborazione dei cittadini, mentre chi dovrebbe vigilare sembra non essersi accorto di nulla. O, peggio, se avrà visto, avrà derubricato il gravissimo reato a semplice bravata.
Si tratta di un episodio grave, che offende la memoria storica e deturpa uno dei luoghi simbolo della città. Nell’auspicio che l’intervento avvenga al più presto, ci si augura che subito dopo le festività si ponga fine a questa angosciante pagina di vandalismo, restituendo decoro ai giardini pubblici e rispetto alla comunità.


