L’arcivescovo Leonardo D’Ascenzo ha invitato a vivere il Natale come tempo di responsabilità, attenzione agli ultimi e presenza concreta della Chiesa sul territorio, incontrando i giornalisti per gli auguri. Ha confermato un calendario di celebrazioni che unisce liturgia e solidarietà: dalla messa della notte di Natale in cattedrale alle celebrazioni nel carcere maschile e femminile di Trani, con la Caritas a Bisceglie, al Villaggio del fanciullo di Trinitapoli e ai momenti dedicati ai poveri e alla chiusura diocesana dell’Anno giubilare.
Nel dialogo con la stampa ha sottolineato il valore della comunicazione come strumento essenziale per annunciare la fede oggi, ringraziando i giornalisti per il loro ruolo. E ha tracciato un bilancio positivo dell’Anno giubilare, ricordando in particolare il pellegrinaggio a Roma e il forte coinvolgimento delle comunità.
Guardando al futuro, ha annunciato la nascita del Servizio diocesano per la formazione permanente e la cultura e del nuovo Centro pastorale diocesano nell’ex monastero delle Clarisse, destinato a diventare un punto di riferimento per la vita ecclesiale. Sul tema della pace ha ribadito, richiamando le parole del Papa, che la guerra non può essere strumento di pace e ha invitato soprattutto i giovani a costruire una “pace disarmata e disarmante”. Il messaggio finale è stato un richiamo al senso profondo del Natale: «Dio che si fa uomo per camminare accanto all’umanità».
