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Calcio storico, 70 anni fa il Trani gioca a Natale. E vince a Foggia 1-0

Accadde oggi: 25 dicembre 1955
Campionato 1955/1956 Quarta Serie
FOGGIA-TRANI 0-1
Arbitro: Stanzione di Salerno
Rete: 7’ s.t. Castellano
FOGGIA: Pandolfo, Marchiani, Allegretti; Gorini, Mupo, Giuliani; Buonpensiero, Colombo, Della Rocca, Stornaiuolo, Bartolini
All. Vincenzo Marsico
TRANI: Fischetti, Malatrasi, Babuin; Bacci, Trabucco, Pinarolli; Castellano, Lovecchio-Musti, Tonzar, Morello, Cosmano
All. Felice Arienti
Qualcosa è andato per traverso al Foggia ed il Natale degli sportivi rossoneri è finito male. La qual cosa l’ha fornita la guizzante ala destra del Trani, che però ha avuto bisogno della complicità di un Allegretti assolutamente irriconoscibile. Infatti l’unico gol dei novanta minuti di gioco è stato segnato al 7’ della ripresa da Castellano; su tiro dalla lunga distanza di Cosmano, che ben poco ha potuto fare per la efficace e costante guardia di Marchiani, la palla schizza in area in uno specchio d'acqua, acquistando velocità invece di smorzarsi, ma ad ogni modo, nulla di pericoloso perchè Allegretti sopraggiungeva e avrebbe potuto rinviare bene, ma egli scivola, svirgola la palla e Castellano (uno dei tre attaccanti tranesi) giunge in tempo per depositare la palla in rete. Segnato il gol, il Trani si è arroccato ancor più dinanzi a Fischetti, chiamando indietro anche Cosmano. Molta confusione e tanti batti e ribatti dinanzi all’area tranese, senza che Bartolini e compagni riuscissero a trovare un varco per la stoccata decisiva. In effetti il portiere Fischetti è stato poche volte impegnato perche di tiri degni di tal nome gli attaccanti foggiani ne hanno fatti ben pochi. Il Trani è sceso sul terreno dello Zaccheria, pesante e cosparso di specchi d'acqua per una pioggia lenta ma costante, con un programma ben definito: cercare di imbrigliare l'attacco rossonero e fidare sul contropiede facendo perno su Cosmano, Tonzar e Castellano. Ebbene, gli uomini di Arienti hanno svolto coscienziosamente il loro compito. Insuperabile Trabucco nel ruolo di battitore libero, Malatrasi e Babuin sono stati due mastini e con essi va citato l'infaticabile Lovecchio-Musti, piazzatosi a centrocampo, pronto in fase di interdizione e di rilancio verso i propri compagni. Infatti al quarto d'ora della ripresa per poco lo stesso Castellano non ha raddoppiato il punteggio per la propria squadra concludendo sull’esterno della rete a fil di montante, una fuga in contropiede di Morello. Il Trani è una squadra che sa il fatto suo con un gioco lineare, privo di fronzoli, che fa sempre viaggiare la palla e che, quando giunge in area, non si lascia troppo pregare per concludere a rete. Forse con un terreno in perfette condizioni, il Trani non sarebbe passato immune: ma con i forse ed i se è lastricata la strada che mena all’inferno. Di contro il Foggia, molto probabilmente, ha sbagliato tattica perché portando i mediani a stretto ridosso dei propri attaccanti, ha fatto sì che in area del Trani si creasse quella confusione che naturalmente non poteva che andare a tutto favore di chi doveva solamente rompere le azioni e non crearle. Gli uomini di Marsico non hanno compreso che su quel terreno pesante avrebbero dovuto menare più di spada che di fioretto e che si sarebbero dovuti adattare alle condizioni del terreno per far viaggiare la palla, invitando piuttosto l'avversario ad allargare le sue maglie per cercare di passarvi. E’ vero che l’assenza di Bortolotti si è fatta sentire, ma è altrettanto vero che al suo posto sarebbe stato più opportuno schierare Risos, più abile e veloce in contropiede, in luogo di Bartolini. Insomma avrebbe dovuto affrontare il Trani con le sue stesse armi. Ma tant’è. E nemmeno il predominio territoriale può mitigarne la sconfitta, come dimostrano i dodici tiri dalla bandierina effettuati dal Foggia contro i due del Trani ed un atterramento in area di rigore del Trani sul quale l’arbitro non ha ravvisato gli estremi della massima punizione. Con questa sconfitta il Foggia perde l’imbattibilita’ interna e subisce per la prima volta una rete tra le mura amiche ma i tifosi foggiani al termine della gara la prendono con filosofia affermando che, se proprio non se ne doveva fare a meno, meglio che sia accaduto contro il Trani…. a Natale puoi….
Carlo Del Negro

(nelle foto, il Foggia sceso in campo quel giorno, Fischetti, Morello e Pinarolli)

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