Inizia un nuovo anno solare e l’Apulia Trani torna in campo per la semifinale di Coppa Italia di Ecceellenza che disputerà domani in trasferta contro la "Fabrizio Miccoli", squadra che punta al salto in serie C per la società seguita dall'ex calciatore salentino professionista. La gara si giocherà in trasferta al campo sportivo di San Donato di Lecce con inizio fissato alle ore 14.30.
Le ragazze biancoazzurre si sono preparate al meglio come conferma il tecnico Antonio Capogrosso: «Il gruppo si è allenato abbastanza bene ed in questi giorni ha approfittato per ricaricare le pile cercando nuove energie, visti anche i diversi infortuni subiti in questo periodo. Abbiamo recuperato il portiere e qualche ragazza che ci è mancata nella brutta trasferta di Bisceglie, da dimenticare al più presto. L'obiettivo principale è quello di tornare a fare bene in campionato, ma prima c'è da onorare la Coppa. Domani sfideremo la Fabrizio Miccoli, formazione leccese candidata numero uno alla vittoria finale del campionato, visto che aveva anche fatto richiesta di ripescaggio. L’affronteremo con il massimo rispetto cercando di arginare le loro sfuriate offensive. Spero di avere tutte le ragazze a disposizione: qualcuna è in fase di recupero».
Ricordiamo che trattasi di gara secca e che per accedere alla finale (contro la vincente tra Bisceglie e Bari) le tranesi dovranno vincere al 90'; la sconfitta, ma anche il pareggio, favoritìranno le salentine, in virtù del miglior piazzamento nella fase a girone.
Al tecnico tranese è stato chiesto anche un bilancio dell'anno solare appena "salutato: «il 2025 è stato un buon anno con la squadra che ha disputato un campionato importante facendo crescere, in prima squadra, parecchie giovani atlete, ottenendo ottimi risultati e piazzandosi al centro della classifica. Poi l’Under 17 ha vinto la seconda fase ottenendo davvero dei buonissimi risultati. Il nuovo campionato non è iniziato al meglio vista la sconfitta rimediata con il Bisceglie: però, c’è da dire che in quell'occasione la squadra era a dir poco decimata dalle assenze».
