A feste concluse, il sindaco di Trani Amedeo Bottaro traccia un bilancio delle celebrazioni di fine anno e lancia un appello alla città: «Abbiamo vissuto il Capodanno più lungo e più bello della storia della nostra città, con eventi emozionanti che hanno richiamato migliaia di presenze, vissuti in un clima di piena tranquillità e sicurezza».
Il primo cittadino tiene a sottolineare il comportamento dei cittadini: «Il primo e più sentito ringraziamento va alle migliaia di cittadine e cittadini che hanno rispettato con responsabilità le ordinanze emanate, dimostrando un altissimo senso civico». Un riconoscimento che Bottaro estende poi a tutta la macchina organizzativa: «Un ringraziamento doveroso va alla complessa e articolata macchina organizzativa, ai dirigenti comunali e agli uffici amministrativi che hanno attivato, con grande professionalità, tutti i percorsi burocratici previsti da normative sempre più stringenti, a tutela della trasparenza e dell'uso corretto delle risorse pubbliche».
Il sindaco ricorda tutti coloro che hanno lavorato durante le festività: «Grazie a tutte le donne e agli uomini impegnati durante le giornate di festa al servizio della collettività e che hanno consentito lo svolgimento degli eventi in assoluta sicurezza: la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la nostra Polizia Locale, il servizio di Security, i volontari di Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato, il personale sanitario, le squadre appiedate e il Punto Medico Avanzato allestito in Piazza Quercia, sotto il coordinamento del 118 regionale».
Non manca un pensiero per chi si è occupato del decoro urbano: «Un grande ringraziamento va anche alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Amiu che, con il loro impegno, hanno ripristinato in tempi rapidi il decoro e la bellezza della nostra amata città».
Bottaro sottolinea il successo di pubblico: «Migliaia di tranesi hanno condiviso con noi momenti di gioia e di svago, insieme a tantissimi turisti che hanno scelto Trani come meta delle festività». Poi, però, il sindaco affronta un tema che gli sta evidentemente a cuore, quello della narrazione della città sui social network: «Impariamo ad amare di più la nostra città: la denigrazione della città sui social non colpisce il sindaco o il politico di turno, ferisce solo Trani. Mettiamo da parte l'odio da stadio».
La conclusione è una riflessione sulla doppia realtà che convive oggi: «È ormai evidente che esistono due dimensioni: quella virtuale, dei social, che pubblica una piazza vuota alle 21 o una piazza sporca a fine evento per strappare qualche like e fomentare haters, e quella reale, che racconta invece una città viva, effervescente e sempre più attrattiva per il turismo».
Un messaggio chiaro: Trani ha vissuto un Capodanno di successo e merita di essere raccontata per quello che è realmente, senza filtri dettati da polemiche sterili o ricerca di visibilità a tutti i costi.
