Nuovo furto del defibrillatore installato in piazza della Repubblica a Trani. Il dispositivo salvavita, recentemente ricollocato dopo un primo furto, è stato nuovamente sottratto, lasciando sgomenta l'associazione Trani Soccorso che ne aveva curato l'installazione.
L'inciviltà ha ancora una volta avuto la meglio sulla volontà di prevenire gravi problemi di salute e salvare vite umane attraverso uno strumento appositamente preposto a tale scopo. Andrea Fasciano, presidente di Trani Soccorso, ha già sporto denuncia presso le forze dell'ordine per quanto accaduto.
L'unica certezza al momento è che nella notte tra sabato e domenica il defibrillatore era ancora al suo posto. Questo elemento permetterà di circoscrivere le indagini: sarà possibile attraverso le telecamere della videosorveglianza pubblica e privata limitare il periodo di ricerca agli ultimi giorni, facilitando così l'individuazione dei responsabili.
Il dispositivo rubato non potrà essere rivenduto né tanto meno utilizzato, poiché ha un suo codice di identificazione preciso. Potrà essere però, esattamente come succede per le auto rubate, "cannibalizzato" per estrarre pezzi che possono tornare utili per riparazioni di altri dispositivi simili.
Resta lo sdegno per quanto accaduto. Ancora una volta la comunità paga l'insensibilità di pochi, vedendo privata di uno strumento fondamentale per la sicurezza e la salute pubblica. Un gesto che non solo rappresenta un danno materiale, ma che mette a rischio la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di emergenze cardiache, potenzialmente compromettendo la possibilità di salvare vite umane.
Per la cronaca, si tratta del terzo furto dei defibrillatori che fanno parte del cosiddetto progetto Cuore, promosso da Operatori emergenze radio, Comune di Trani e sponsor vari: fra i due furti in piazza è anche avvenuto quello del dispositivo di piazza XX Settembre, nei pressi della stazione ferroviaria, mai più ricollocato.
