Si è concluso il 6 gennaio Segni di Natale, il progetto di arte pubblica diffusa che ha animato il centro storico di Trani, trasformando le strade della città in un percorso condiviso tra arte, grafica e comunità.
I numeri raccontano con chiarezza la risposta del pubblico:
oltre 2.000 scansioni della mappa interattiva tramite QR code, più di 15.000 presenze lungo il percorso urbano – anche grazie alla sinergia con il Presepe Vivente cittadino – e oltre 200.000 visualizzazioni sui social, segno di una partecipazione ampia, trasversale e sentita.
Un risultato che conferma come l’arte pubblica, quando dialoga con il contesto e con le persone, possa diventare strumento concreto di rigenerazione urbana, capace di riattivare luoghi, relazioni e nuove modalità di attraversamento della città.
L’Associazione Il Colore degli Anni, con la presidente Angela Dicuonzo, ringrazia l’Amministrazione comunale per il sostegno e la fiducia accordata al progetto, Daniele Ciliento per aver coordinato e accompagnato l’idea, Davide Di Lauro e Giuseppe di Liddo per aver curato l’allestimento e la comunicazione, dando forma a un progetto coerente e riconoscibile.
Un ringraziamento particolare va ai 25 artisti che hanno partecipato a Segni di Natale, contribuendo con sensibilità e linguaggi diversi alla costruzione di un racconto collettivo:
Stefania Alpina, Laura Antonacci, Chiara Arcadi, Doriana Caressa, Christian Chiatante, Simone Di Liddo, Davide Di Lauro, Massimiliano Di Lauro, Giuseppe di Liddo, Eugenio Gervasio, Valerio Giardino, Nadia Gelsomina, Michele Inchingolo, Michele Lerri, Serena Milella, Lucia Monopoli, Francesca Netti, Grazia Palumbo, Jonathan Pappolla, Katia Piepoli, Francesco Porcelli, Martina Scaringi, Nicola Scaglione, Ninni Sansonne, Imma Simone.
Infine, un grazie sincero va ai residenti del centro storico, che hanno accolto il progetto con disponibilità e partecipazione, aprendo le proprie strade e rendendo possibile un dialogo autentico tra arte e quotidianità.
Segni di Natale ha dimostrato come l’arte pubblica possa essere un gesto condiviso, capace di ricucire il tessuto urbano, restituendo alla città spazi di relazione, attenzione e bellezza. Un’esperienza che guarda al futuro, nella convinzione che l’arte possa continuare a essere presenza viva e attiva nello spazio pubblico.


