Alla vigilia della diciannovesima giornata di campionato di Promozione pugliese, girone A, il Trani si prepara ad affrontare il Don Uva Bisceglie tra le mura amiche. Dopo due pareggi consecutivi che hanno un po' frenato l'entusiasmo, mister Fabio Moscelli e il centrocampista Antonio Gernone hanno presentato la sfida in conferenza stampa, con l'obiettivo dichiarato di tornare alla vittoria.
«La gestione è stata sempre uguale, anche perché non bisogna soffermarsi sull'ultimo pareggio, altrimenti sarebbe assurdo. Uno deve essere sempre coerente con la valutazione e deve guardare il percorso fino ad oggi - esordisce Moscelli. I ragazzi hanno fatto un percorso non importante, importantissimo. Siamo amareggiati, questo nessuno può nascondere, dal sottoscritto a tutti i ragazzi. Siamo dispiaciuti e ci vogliamo nell'immediato riscattare. La gestione dello spogliatoio, la gestione della squadra, gli allenamenti, la testa: ci stiamo allenando come al solito, sempre al massimo, con la giusta determinazione, la giusta voglia e vorremmo ritornare quanto prima alla vittoria».
L'assenza di Colombo, uno degli elementi più creativi della squadra, potrebbe pesare, ma il tecnico respinge questa ipotesi con decisione: «No, assolutamente, anche perché ho sempre detto che una squadra che vuole vincere, una squadra che ha una mentalità importante non può dipendere da un giocatore. Io credo che questa è una squadra forte che può superare qualsiasi assenza. Lo dico perché li conosco uno per uno, li conosco molto bene, conosco la forza di questa squadra e ad oggi sicuramente è un'arma in meno che abbiamo, questo è poco ma sicuro. Non dovremmo trovare anche quest'alibi perché è arrivato l'ultimo pareggio, no, assolutamente».
Il Don Uva Bisceglie arriva a Trani forte di una striscia positiva impressionante: non perde dal 9 novembre, con sei vittorie e due pareggi che l'hanno portata a ridosso della zona playoff. «È una squadra organizzata, ben allenata, una squadra che sta in salute, stop, tutto qui», analizza Moscelli. «Noi prepariamo al meglio, forse sarà anche uno stimolo per noi, che incontriamo una squadra che ha fatto un bel filotto, che stava nelle posizioni brutte e si trova oggi quasi nei playoff e sarà una motivazione in più per batterli. Noi rispettiamo sempre gli avversari, come ho sempre detto dall'inizio della stagione, però ci alleniamo con la giusta mentalità, con la serietà, con il rispetto degli avversari, però con la consapevolezza della nostra forza».
Sulle critiche arrivate dopo il pareggio di domenica scorsa contro l'Andria, Moscelli risponde con maturità: «Sono un po' dispiaciuto, soprattutto per i ragazzi, però credo che poi alla fine gran parte della città abbia risposto sempre in una maniera positiva. Forse è la piccola parte che ci sta e non puoi avere tutto dalla tua parte e qualche deluso ci sta che va oltre a un pensiero che possa essere costruttivo, però fa parte del calcio. So benissimo che una delle cose che non mi piace nel calcio è che si dimentica tutto troppo facilmente, però Trani non ha dimenticato perché c'è stato vicino, anzi i tifosi sono venuti anche a ritiro, sono stati vicini. La critica costruttiva l'accettiamo e quei pochi tifosi veramente si possono contare sulle dita di una mano. Diamo importanza a quelli che vogliono stare vicino al progetto Trani, che vuole il bene del Trani perché noi vogliamo il bene del Trani e vogliamo portare il Trani dove merita».
Antonio Gernone, uno dei perni del centrocampo tranese, ha espresso la sua visione sulla partita e sul momento della squadra: «Sinceramente non mi aspettavo un pubblico così numeroso, sapevo che Trani avesse molta passione a livello calcistico però non mi aspettavo così. Per quanto riguarda essere un perno, no, perché sono un giocatore normalissimo. Mi ha voluto fortemente il mister e io sono qui per dare una mano sia al mister che ai miei compagni di squadra».
Sul rientro tra le mura amiche al Lapi, Gernone non ha dubbi: «Diciamo che i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo per noi, quindi affronteremo la partita al miglior modo possibile. Noi affrontiamo tutte le partite più o meno allo stesso livello, c'è stato qualcosa in meno forse domenica scorsa, ne siamo consapevoli, non ci nascondiamo, però domenica daremo il possibile per vincere la partita».
Sul momento della squadra e sulla consapevolezza del gruppo, il centrocampista è sereno: «Sicuramente il campionato non è chiuso, lo sappiamo. Dare una spiegazione a un pareggio non c'è, perché siamo abbastanza esperti da capire che non si possono vincere tutte le partite. Noi ci proviamo, però penso che non si possano vincere. Il mister lo sa meglio di me, non esiste una squadra che ha vinto tutte le partite in qualsiasi categoria. Noi siamo sereni, ci alleniamo bene, viviamo bene, siamo tranquilli».
Con un centrocampo decimato dalle assenze di Colombo, Turitto e Fiorentino, i giovani saranno chiamati a dare il loro contributo. Gernone ha parole di fiducia per i compagni più giovani: «Calcoliamo che noi abbiamo degli under abbastanza forti, hanno già giocato in queste categorie quindi non penso gli servano consigli da me o da qualche altro. Saranno un'ottima arma per far sì che vinciamo una partita».
