Nasce a Trani Cinemascatto, progetto ideato da Dora Rita Mondelli con l’obiettivo di valorizzare il cinema italiano attraverso nuovi linguaggi visivi capaci di parlare alle giovani generazioni. Un’iniziativa che unisce passione per la settima arte, sperimentazione digitale e attenzione alla cultura contemporanea.
Cinemascatto prende forma come laboratorio creativo dedicato alla produzione di contenuti video e fotografici ispirati al cinema italiano, alle sue storie e ai suoi protagonisti. L’idea è quella di raccontare il cinema non solo come prodotto artistico, ma come esperienza culturale viva, capace di dialogare con il presente e con le nuove modalità di comunicazione.
Nel corso del tempo, il progetto ha ampliato il proprio raggio d’azione, sviluppando format dinamici pensati per i social media, dove l’estetica cinematografica incontra la cultura pop e le tendenze emergenti. Tra questi spicca Next Gen, il format dedicato alla scoperta di artisti emergenti provenienti da tutto il mondo, nato da un’intuizione maturata a bordo di una nave da crociera MSC, osservando cantanti e ballerini esibirsi dal vivo.
Next Gen rappresenta uno spazio di visibilità e contaminazione culturale, come dimostra l’attenzione rivolta all’arte paraguaiana attraverso due giovani talenti: Aquiles Oviedo, cantante, e Paloma Comas, ballerina. Le loro storie vengono raccontate con uno sguardo cinematografico, mantenendo forte il legame con la narrazione visiva e l’identità del progetto.
Guardando al futuro, Cinemascatto si prepara a lanciare il suo prossimo progetto: una mostra fotografica in 3D, pensata come esperienza immersiva e innovativa, capace di unire fotografia, cinema e interazione digitale. Un’evoluzione naturale del percorso creativo, che conferma la volontà di sperimentare nuovi formati senza perdere di vista la missione originaria.
Radicato a Trani, ma con uno sguardo aperto al panorama nazionale e internazionale, Cinemascatto si afferma come una realtà culturale in crescita, impegnata a rinnovare il racconto del cinema italiano e a offrire nuove opportunità espressive alle generazioni future.
