L'assoluta gravità di quanto accaduto sabato pomeriggio in piazza Libertà con la caduta della palma merita riflessioni serie e conseguenti decisioni, in attesa di scuse da parte dell'amministrazione che, a questo punto, difficilmente arriveranno, dimostrando uno scollamento totale con i cittadini.
La palma era “oggetto di monitoraggio”.
Se una pianta è potenzialmente pericolosa, il monitoraggio non può essere un atto passivo: deve tradursi in prevenzione e rimozione del rischio, non in attesa.
Un agronomo già a maggio aveva dichiarato la pericolosità dell’albero.
Da quel momento, invece di un intervento urgente, si è aperta una corrispondenza durata circa sette mesi.
Ma se la criticità era nota e certificata, perché l’intervento non era già programmato per essere immediatamente esecutivo?
Da maggio a gennaio, con una pericolosità accertata, in quell’area si sono svolti eventi e iniziative pubbliche, l'ultima appena 4 giorni prima con decine di bambini presenti, senza alcuna comunicazione alla cittadinanza e senza misure visibili di messa in sicurezza.
Questo è un punto politicamente grave: la sicurezza delle persone viene prima di qualsiasi calendario.
Questa vicenda non può essere archiviata come una fatalità ma è il risultato di ritardi, sottovalutazioni e mancanza di decisioni tempestive.
Inoltre questa vicenda rappresenta l'ultimo capitolo di una gestione del verde pessima, deficitaria e lacunosa.
Per questi motivi chiediamo le dimissioni immediate dell'assessore al verde pubblico (Fabrizio Ferrante, ndr) e all'amministrazione una relazione dettagliata sugli alberi a rischio e sulle iniziative che verranno intraprese per garantire la sicurezza dei cittadini.
Andrea ferri più altri - Consiglieri Comunali e Segretari Cittadini di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Lista Palumbo Sindaco, Art. 97, Noi Moderati, Trani 2026 e Trani Libera
