Il muro di cinta della ex distilleria Angelini lungo via Majorano è stato totalmente demolito. Le operazioni si sono svolte nella mattinata di ieri per evitare nuovi distacchi di tufi sulla sede stradale con il rischio per la pubblica incolumità.
Sul muro stesso erano presenti cartelli che avvertivano del pericolo di crollo. A seguito di questi segnali ci si sarebbe aspettati l'apposizione di transenne, ma sono arrivate soltanto adesso, quindi dopo la caduta del muro sulle tre auto parcheggiate sabato scorso.
Quali prospettive allora per quanto riguarda le responsabilità? Si può ipotizzare lo stesso scenario dell'incidente accaduto in via Cambio un paio di anni fa, quando un'auto parcheggiata fu sommersa dai tufi caduti da una proprietà privata di un fabbricato? In quel caso l'automobilista pagò il divieto di sosta, ma il proprietario dell'unità immobiliare pagò i danni all'automobilista. In questo caso, però, le auto erano lì nonostante un segnale ed un avvertimento: facilmente prevedibile la causa.
La demolizione totale del muro rappresenta ora un primo passo per mettere in sicurezza l'area, in attesa che si completi l'iter per la realizzazione del parco urbano previsto dal progetto Pinqua Costa Nord.





