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Big match al Ferrante, vince l’Adriatica: Freedom superato al tie-break

Adriatica Trani – Freedom Sport Club 3–2
Parziali: 14–25, 25–19, 20–25, 25–21, 15–12
1° arbitro: Lamusta

Una gara intensa, sentita e dal peso specifico elevato quella disputata al Tensostatico “Ferrante”, dove l’Adriatica ha affrontato uno degli appuntamenti più importanti della stagione, superando al tie-break il Freedom Sport Club al termine di una battaglia sportiva ricca di contenuti tecnici ed emotivi.

L’approccio iniziale ha visto i bianco-blu partire con maggiore prudenza, mentre il Freedom Sport Club ha mostrato subito fiducia, lavorando con efficacia soprattutto a muro e portando a casa il primo set. Con il passare degli scambi, però, l’Adriatica ha reagito, spinta dal sostegno del pubblico di casa e dalla volontà di dimostrare sul campo di meritare la posizione di vertice occupata. La squadra ha così ritrovato equilibrio e presenza, rientrando progressivamente in partita.

Nel corso del match è emersa l’incisività offensiva dell’Adriatica, con Mennuni e Masella protagonisti in attacco nei momenti chiave. Importante anche il contributo dei centrali Erriquez e Angarano, che si sono fatti sentire a muro soprattutto nelle fasi più delicate dell’incontro, dando solidità al sistema di gioco.

Nel terzo set la gara è tornata a svilupparsi punto a punto, con il Freedom capace di alzare nuovamente il livello in attacco e riportarsi avanti nel computo dei parziali. La risposta dell’Adriatica è arrivata nel quarto set, giocato con grande determinazione e lucidità, fino al meritato pareggio che ha rimandato il verdetto al tie-break.

Nel set decisivo è venuto fuori tutto il carattere dei padroni di casa: cuore, compattezza e grande desiderio di vittoria hanno permesso all’Adriatica di restare lucida nei momenti decisivi, chiudendo il match sul 15–12 e facendo esplodere il Ferrante.

Fondamentale anche la qualità della ricezione, garantita dal lavoro dei martelli e dal libero Frisardi, che ha dato sicurezza all’intero reparto difensivo. Questo ha consentito al palleggiatore Palmisano di gestire il gioco con continuità, distribuendo le soluzioni offensive su più fronti e rendendo l’attacco fluido e difficile da leggere.

Determinante anche l’apporto della panchina: incisivi i turni in battuta di Rutigliani, capaci di spezzare il ritmo avversario, così come il contributo di Belsito nel finale, prezioso in seconda linea per equilibrio e gestione dei momenti conclusivi.

Una prestazione di grande sostanza che conferma la maturità del gruppo e la capacità dell’Adriatica di affrontare e vincere gare ad alta pressione, mantenendo identità, organizzazione e piena consapevolezza del proprio valore.


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