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Schianto palma, Bottaro: «Chiedo scusa»

Dopo il grave episodio di sabato scorso in piazza Libertà, il primo cittadino si assume la responsabilità politica: "Non mi nascondo dietro autorizzazioni e burocrazia"

«Ho ancora negli occhi le immagini della palma che si schianta al suolo. Poteva essere una tragedia». Con queste parole il sindaco Amedeo Bottaro rompe il silenzio sul crollo dell'albero avvenuto sabato scorso in piazza Libertà, un episodio che solo per coincidenza fortunata non si è trasformato in tragedia.

Dopo alcuni giorni di riflessione, il primo cittadino ha scelto di rivolgersi direttamente alla comunità con un messaggio che non lascia spazio ad ambiguità: «Come primo cittadino e rappresentante di questa comunità, sento il dovere morale di assumermi la responsabilità politica di quanto accaduto, senza se e senza ma».

Bottaro avrebbe potuto appellarsi alle attenuanti: l'autorizzazione della Soprintendenza arrivata solo il 18 dicembre, l'evento atmosferico straordinario che ha provocato anche il crollo di un muro, il fatto che gli uffici fossero in procinto di affidare l'incarico per la sostituzione della palma. Ma ha scelto una strada diversa. «Non mi nasconderò dietro le carte bollate, i rimpalli con la Soprintendenza o i ritardi della burocrazia, che pure esistono e ci hanno legato le mani fino all'ultimo», ha dichiarato il sindaco, aggiungendo: «Siamo arrivati tardi».

Il sindaco ha rivolto le sue scuse prima di tutto alle persone direttamente coinvolte: «Chiedo scusa alle due persone presenti nel veicolo coinvolto e a quel ragazzo passato lì in quell'istante, che hanno visto la morte in faccia». Ma il messaggio si allarga all'intera comunità: «Chiedo scusa alla mia Città: perché quando un cittadino non si sente più sicuro nel camminare nella propria Città, significa che qualcosa nel meccanismo pubblico – a tutti i livelli – ha fallito».

Bottaro ha annunciato provvedimenti concreti e immediati: «Ho dato mandato urgente di rivedere tutte le situazioni limite del nostro verde pubblico. Dove ci sarà anche solo la minima possibilità di crollo, interverremo subito, senza indugi». Una posizione netta, che il sindaco ha voluto chiarire senza timori: «Anche a costo di scontrarci con vincoli paesaggistici o i soliti linciaggi social. Perché tra un albero storico o comunque un linciaggio mediatico e la vita di un cittadino della mia Città, io sceglierò sempre quest'ultimo».

Il primo cittadino ha anche voluto tracciare una linea netta rispetto alle polemiche: «Non rispondo a coloro che strumentalizzano ogni cosa per ambizioni politiche o per antipatie personali o per il gusto di distruggere tutto e tutti». Un riferimento chiaro a chi, secondo Bottaro, avrebbe comunque polemizzato anche in caso di abbattimento preventivo della palma. «Rispondo invece alla mia Città, a tutti i cittadini che in questi anni ho provato a rappresentare al meglio».

Il sindaco ha concluso riconoscendo la legittimità della rabbia dei cittadini: «Ho letto i vostri commenti, la vostra rabbia, la paura di chi dice "potevo esserci io lì sotto". Avete ragione».


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