Da un sondaggio informale promosso tra i residenti del quartiere Capirro–Turisana emerge una posizione netta sul futuro di via Martiri di Palermo: la maggioranza chiede il superamento dell’attuale situazione e si dice favorevole alla sostituzione dei pini, purché con nuove piante in pari numero, già adulte e compatibili con marciapiedi, pista ciclabile e sede stradale. Nessuno sostiene il mantenimento dello status quo, segno di un disagio diffuso.
La strada, arteria principale di accesso alla città, è da tempo in condizioni critiche. Le radici dei pini hanno sollevato la pavimentazione, rendendo impraticabili le due piste ciclabili, ufficialmente chiuse con reti di protezione giudicate provvisorie e inefficaci. A ciò si aggiungono i danni alla carreggiata causati da ripetuti scavi per gli allacci dei servizi delle numerose nuove abitazioni sorte lungo la via.
La questione tornerà in Consiglio comunale con un’interrogazione di Michele Centrone, capogruppo della lista Filiberto Palumbo sindaco, che denuncia l’insicurezza dell’area e chiede chiarimenti sulle scelte dell’amministrazione, ricordando l’abbattimento di alcuni pini nel 2023 e le successive potature ritenute inutili. Il consigliere sollecita interventi concreti e tempi certi per restituire sicurezza e decoro a una strada fondamentale per il quartiere.
Via Martiri di Palermo, da non dimenticare come teatro della dolorosa morte dello chef Raffaele Casale, vicenda tuttora oggetto di un procedimento penale nei confronti di due imputati, diventa così il simbolo di una crescita urbanistica non accompagnata da adeguata pianificazione infrastrutturale. I residenti chiedono una svolta che concili sicurezza, ambiente e mobilità, in attesa di risposte chiare e di un piano di interventi da parte del Comune.
