Il Movimento Pace e Disarmo di Trani e Bat, attraverso le parole del coordinatore Gianni Doria, prende una posizione netta sulla situazione iraniana, condannando sia la repressione interna che le ingerenze straniere nella regione.
«Condanniamo con forza la repressione esercitata dal regime iraniano contro il proprio popolo e, allo stesso tempo, denunciamo l'intervento militare e le continue ingerenze degli Stati Uniti nella regione», dichiara Doria, delineando una posizione che rifiuta qualsiasi forma di violenza e oppressione, da qualunque parte provenga.
Il coordinatore del movimento sottolinea la necessità di un approccio basato sul diritto internazionale: «Riteniamo necessario ripristinare, in Iran come in Venezuela, in Palestina e in ogni altra parte del mondo, il rispetto del diritto internazionale delle Nazioni Unite e dei diritti umani di ogni persona e di ogni gruppo etnico e religioso».
Doria richiama poi l'esperienza storica per mettere in guardia contro le soluzioni militari imposte dall'esterno: «La storia dimostra che l'imperialismo non porta libertà, ma guerra, destabilizzazione e ulteriore sofferenza per le popolazioni civili. La liberazione dell'Iran non può essere imposta dall'esterno, né può passare attraverso bombardamenti o sanzioni».
Il Movimento Pace e Disarmo ribadisce il proprio sostegno alle lotte dal basso del popolo iraniano: «Sosteniamo il diritto del popolo iraniano all'autodeterminazione e ci schieriamo al fianco delle rivoluzionarie e dei rivoluzionari che lottano contro l'oppressione, il patriarcato e l'autoritarismo, per una società libera e giusta».
La posizione del movimento si sintetizza in uno slogan chiaro: «Né con la repressione, né con l'imperialismo», a cui si aggiunge la denuncia contro «il piano di riarmo e le derive autoritarie». Doria conclude ribadendo la «solidarietà internazionale con il popolo iraniano e per il diritto all'autodeterminazione», un principio che il movimento rivendica come fondamentale per ogni popolo che lotti per la propria libertà.
