Il movimento Etica e Politica di Trani ha inviato una lettera ai consiglieri regionali Debora Ciliento e Andrea Ferri, al sindaco Amedeo Bottaro e alla Commissione comunale sulla Sanità e il PTA, chiedendo un intervento concreto sulla questione del Presidio Territoriale di Assistenza tranese.
Antonio Corraro, responsabile del movimento, parte da una premessa: «In questa fase storica la nostra città è ben rappresentata nell'assise regionale» e ricorda come «il Presidente Regionale Decaro Antonio ha voluto subito dare un segnale della sua attenzione al problema della sanità pubblica e al dramma delle liste di attesa».
Il movimento, pur riconoscendo l'esistenza di impegni già assunti in passato, sceglie di non indugiare sulle promesse: «Non è nostra intenzione elencare gli impegni presi in quel "famoso" documento», spiega Corraro, aggiungendo con realismo: «Per nostra cultura etica nella politica non chiediamo la riapertura dell'Ospedale sapendo che è un sogno non attuabile».
La richiesta che il movimento rivolge ai rappresentanti istituzionali è quindi molto concreta e puntuale: «Vi chiediamo un intervento pressante e autorevole sul neo eletto Presidente affinché il progetto sul PTA Trani venga completato per quanto sottoscritto e rispettato nei tempi dovuti».
L'obiettivo dichiarato è tutelare l'intera comunità: «Questo viene chiesto al fine di tutelare l'intera Comunità, revocando e/o impedendo lo spostamento di strumentazioni e del personale presso i plessi limitrofi, oltre all'impegno che quel documento, costato in termini di servizi ai Cittadini, venga realizzato totalmente», sottolinea Corraro, ponendo l'accento sul rischio che la struttura tranese venga depotenziata a favore di altri presidi.
Il movimento conclude con un messaggio di fiducia ma anche di attesa concreta: «Restiamo fiduciosi in attesa di atti concreti». Una posizione che testimonia la volontà di mantenere alta l'attenzione sul tema della sanità territoriale, chiedendo che gli impegni assunti si traducano finalmente in realizzazioni effettive per i cittadini tranesi.
