Le aperture al pubblico dei Centri unici di prenotazione della Asl Bt saranno ridotte di un’ora, passando dalle 19 alle 18, con possibili conseguenze su occupazione e servizi ai cittadini. La decisione ha spinto Cgil, Cisl e Uil a proclamare lo stato di agitazione del personale impiegato nei servizi Cup, call center, riscossione ticket e back office.
Secondo quanto emerso in due incontri con le cooperative affidatarie dei servizi, Maggio ’82 e Multiservice Sud, esisterebbe una forte discrepanza tra le ore di lavoro previste dal contratto e quelle effettivamente utilizzate. Le cooperative stimano una perdita di circa 7.000 ore annue, che potrebbe tradursi in esuberi di personale e in un peggioramento dei servizi all’utenza.
I sindacati hanno chiesto con urgenza la convocazione del comitato Sepac e annunciato iniziative di mobilitazione, tra cui un sit-in davanti alla sede della Asl Bt, per tutelare i lavoratori e garantire la continuità e la qualità dei servizi sanitari.
