La giunta comunale ha definito i nuovi criteri per la refezione scolastica con l’obiettivo di garantire equità sociale e sostegno alle famiglie, introducendo l’esenzione totale dal pagamento per chi ha un Isee fino a 10.000,99 euro e confermando la gratuità per gli alunni con disabilità. Nonostante il costo reale del pasto sia di 4,80 euro, il Comune coprirà una parte rilevante della spesa per mantenere tariffe progressive e accessibili alle altre fasce di reddito. Il provvedimento rientra nella programmazione tariffaria 2026 dei servizi a domanda individuale e conferma la stabilità finanziaria dell’ente. Tuttavia, la mancata approvazione del bilancio di previsione, legata alla crisi politica, costringe il Comune all’esercizio provvisorio, lasciando mensa e servizi sociali in una fase transitoria.
