Una risonanza magnetica prenotata a gennaio 2026 con appuntamento fissato per settembre 2028. Quasi tre anni di attesa per un esame diagnostico. È la realtà documentata da un cittadino che ha contattato la redazione per denunciare la situazione delle liste d'attesa nella sanità pubblica pugliese.
La prenotazione, effettuata il 16 gennaio 2026 per una risonanza magnetica al bacino presso le strutture del territorio, ha dato come primo appuntamento disponibile venerdì 22 settembre 2028 ad Andria. Una data che lascia sconcertati: 33 mesi di attesa, quasi tre anni, per un esame che potrebbe rivelarsi urgente per la diagnosi e il trattamento di patologie anche gravi.
«Prenotazione fatta in data 16 gennaio 2026. Disponibilità ad Andria e fin qui siamo nella norma; l'unico problema sono i tempi», scrive il cittadino nella sua segnalazione, con un misto di rassegnazione e amarezza. «A distanza di 33 mesi, quasi tre anni. Commenti inutili, speriamo solo che Decaro risolva il problema delle liste d'attesa».
Il caso, per quanto clamoroso, non rappresenta purtroppo un'eccezione isolata. Le liste d'attesa per esami diagnostici e visite specialistiche sono da anni uno dei nodi più critici del sistema sanitario regionale, con tempi che spesso costringono i pazienti a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure.
La speranza, espressa dal cittadino, è che il neo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro possa affrontare con determinazione questa emergenza, mettendo in campo soluzioni concrete per ridurre i tempi di attesa e garantire il diritto alla salute.
Nel frattempo, resta la fotografia impietosa di una sanità pubblica che, almeno per alcuni esami, sembra aver perso di vista il significato stesso di tempestività nelle cure. E per chi attende dal 2026 un appuntamento fissato nel 2028, il tempo rischia di diventare il nemico più insidioso.
