Andrea Ferri, recentemente eletto consigliere regionale della Puglia, ha rassegnato questa mattina le dimissioni da consigliere comunale di Trani. Una scelta dettata, come ha spiegato lo stesso Ferri, dalla volontà di dedicarsi completamente al nuovo incarico in Regione, a pochi giorni dalla prima seduta del Consiglio regionale.
Al suo posto subentra Raimondo Lima, primo dei non eletti nelle liste di Fratelli d'Italia, già consigliere comunale dal 2012 al 2014. Un ritorno in aula che Ferri ha accolto con soddisfazione, riconoscendo in Lima «perseveranza e coerenza», valori che secondo l'ormai ex consigliere comunale «vanno sempre ripagati».
Le dimissioni arrivano dopo il clamoroso successo elettorale alle regionali, dove Ferri ha raccolto oltre 3.300 preferenze nella sola città di Trani, un risultato che non si registrava per il centrodestra da vent'anni. «Numeri che non sono solo una soddisfazione personale, ma una responsabilità enorme», ha dichiarato Ferri, sottolineando come questo consenso rappresenti un mandato preciso da onorare con il lavoro quotidiano.
La decisione di lasciare il seggio comunale, a pochi mesi dalla conclusione naturale della consiliatura, nasce proprio da questa consapevolezza: «Ritengo doveroso compiere un passo indietro per potermi dedicare completamente a ciò che i cittadini della BAT – e in modo straordinario la mia città, Trani – mi hanno chiesto di rappresentare».
Nel suo messaggio alla cittadinanza, Ferri ha ripercorso i cinque anni trascorsi in Consiglio comunale, dove ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d'Italia dopo essere stato il più votato del partito nelle elezioni del 2020. Un'esperienza vissuta sui banchi dell'opposizione, non priva di critiche e polemiche, ma che l'interessato rivendica con orgoglio.
«Qualcuno ha giudicato l'azione dell'opposizione insufficiente o inefficace. I numeri hanno dato una risposta chiara», ha affermato, indicando nelle 3.325 preferenze regionali «la migliore replica possibile a ogni lettura strumentale o superficiale».
Ferri ha riservato parole di ringraziamento a tutto il partito, alla coalizione, al segretario cittadino Michele Scagliarini e al consigliere Cozzoli, ma anche ai colleghi dell'opposizione e della maggioranza, con cui ha condiviso «confronti che, pur nelle differenze, si sono sempre mantenuti su toni civili e costruttivi».
«Lascio il Consiglio comunale con emozione sincera», ha confessato Ferri, promettendo però che il legame con Trani non solo non si interrompe, ma si rafforza. «Porterò Trani e la BAT con me in Consiglio regionale, ogni giorno, con la stessa passione, con la stessa determinazione», ha assicurato.
Il passaggio di consegne a Raimondo Lima rappresenta dunque un momento di continuità per Fratelli d'Italia nel Consiglio comunale tranese, mentre Andrea Ferri si prepara ad affrontare la nuova sfida regionale, forte di un consenso che, almeno nei numeri, parla di un rapporto solido con il territorio che lo ha eletto.
