Le recenti vicende giudiziarie che hanno investito la Provincia di Barletta-Andria-Trani impongono, a mio avviso, una riflessione seria, pacata e responsabile sul rapporto tra giustizia, politica e credibilità delle istituzioni.
L’iscrizione nel registro degli indagati del Presidente della Provincia BAT, Avv. Bernardo Lodispoto, nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Trani su presunti episodi di corruzione legati alla gestione di appalti pubblici, ha prodotto una evidente crisi politica e istituzionale, accompagnata da un forte allarme nell’opinione pubblica.
A ciò si sono aggiunte, com’è noto, le prese di posizione di numerosi sindaci del territorio, di forze politiche trasversali e di associazioni impegnate nella promozione della legalità, i quali hanno chiesto un passo indietro del Presidente per consentire alla Provincia di superare questa fase di profonda difficoltà e di avviare un nuovo corso politico e amministrativo.
Desidero chiarire, senza ambiguità, che il principio della presunzione di innocenza non è in discussione e va sempre tutelato. Tuttavia, quando si rivestono incarichi di vertice in un ente pubblico, la valutazione non può essere solo giuridica, ma deve essere anche politica ed etica.
Parlo per esperienza personale. In passato, in qualità di Assessore del Comune di Trani, sono stato coinvolto in modo del tutto irregolare nella nota vicenda della discarica. Pur certo della mia estraneità ai fatti, ho ritenuto doveroso rimettere la delega e non candidarmi, in attesa delle decisioni definitive della magistratura.
È stata una scelta sofferta, ma necessaria, che mi ha consentito di affrontare il percorso giudiziario con rispetto e serenità, tutelando l’istituzione che rappresentavo. Ne sono uscito completamente pulito, ma anche con un concetto diverso, più profondo e più responsabile della giustizia rispetto a prima, maturato proprio attraverso quell’esperienza. Una visione nella quale la correttezza formale non basta, se non è accompagnata da senso delle istituzioni, sobrietà e responsabilità politica.
Per questo motivo, con spirito costruttivo e senza alcun intento polemico, ritengo di poter suggerire al Presidente Lodispoto di seguire lo stesso percorso: fare un passo indietro, sospendere la propria attività istituzionale e attendere con pazienza e rispetto l’esito delle indagini in corso.
A mio giudizio, in presenza di un avviso di garanzia per fatti così gravi, è un atto di responsabilità dimettersi e non candidarsi, proprio per difendere la dignità dell’ente, evitare ulteriori tensioni politiche e restituire fiducia ai cittadini.Dimettersi non significa ammettere colpe, ma dimostrare senso delle istituzioni, rispetto per la magistratura e attenzione verso una comunità che oggi chiede chiarezza, legalità e buon governo. Solo così la Provincia Bat potrà voltare pagina e recuperare autorevolezza, credibilità e serenità amministrativa.
Con osservanza
Prof. De Simone Giuseppe
