Il voto del Senato sulla reintroduzione delle Province in Friuli-Venezia Giulia può rappresentare un primo passo per riaprire il dibattito sulla necessità dell'elezione diretta degli enti di area vasta. Lo sostiene il presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto, che torna a criticare la trasformazione delle Province in enti di secondo livello.
«L'altro giorno il Senato ha votato per la reintroduzione delle Province in Friuli-Venezia Giulia e questo può rappresentare un primo passo per riaprire il dibattito sulla necessità dell'elezione diretta», afferma Lodispoto. «La trasformazione delle Province in enti di secondo livello continua ad avere riverberi nefasti sia sotto il profilo democratico sia per l'efficacia dell'azione amministrativa».
Il presidente della Provincia Bat non usa mezzi termini nel denunciare il deficit democratico dell'attuale assetto: «Sottrarre ai cittadini il diritto di voto è una lesione e conduce allo scollamento tra istituzioni e comunità».
Sul piano operativo, Lodispoto evidenzia le criticità di un sistema che vincola pesantemente l'azione amministrativa: «Per quanto concerne, invece, l'azione amministrativa, è innegabile che l'assetto attuale costringa le Province a operare con il "freno a mano" alzato: poche risorse e stesse funzioni da svolgere».
Nonostante le difficoltà, il presidente rivendica i risultati ottenuti nella Provincia Bat: «Sono molto orgoglioso dei risultati che, in un contesto così complesso, stiamo raggiungendo nella Provincia di Barletta-Andria-Trani e sono sicuro che nei prossimi mesi daremo una forte accelerata».
La prospettiva di miglioramento passa attraverso il rafforzamento della macchina amministrativa: «Infatti, grazie ai concorsi già espletati, abbiamo oltre venti unità in più nell'organico e ciò significa poter contare su una macchina amministrativa più veloce ed efficiente», conclude Lodispoto.
Un intervento che rilancia il tema delle Province a pochi giorni dalla discussione parlamentare, riportando l'attenzione sulla necessità di restituire democrazia e funzionalità a un livello istituzionale da anni al centro di polemiche e riforme incompiute.
