Un concerto che diventa memoria, rifugio e speranza.
Quello andato in scena all’Auditorium Pichierri della parrocchia San Magno non è stato un semplice concerto gospel, ma un momento unico e irripetibile, capace di segnare profondamente il pubblico presente.
Durante la serata, impreziosita dall’energia e dalla qualità musicale della formazione Wanted chorus diretta dal maestro Vincenzo Schettini, il pubblico di Trani è stato accompagnato in un percorso musicale intenso e mai scontato. Un concerto ricco di grande musica, che ha dimostrato come il gospel non sia legato esclusivamente al periodo natalizio, ma possa diventare linguaggio universale di emozioni, riflessione e condivisione anche oltre le feste.
Brani di forte impatto emotivo, da The Sound of Silence a Oh Happy Day, fino al sentito richiamo a Whitney Houston, artista simbolo di un talento straordinario e di una vita segnata da fragilità e contrasti, hanno reso chiaro sin dalle prime note che quella sarebbe stata una serata memorabile.
Ma il momento che ha cambiato il respiro dell’intero concerto è arrivato quando il maestro ha invitato Valentina, mamma di Saverio Lomolino, a salire ai piedi del palco. L’intero auditorium si è alzato in piedi, in un applauso carico di rispetto e commozione. Valentina ha raccontato il percorso del figlio, il suo amore profondo per la scuola, la forza con cui ha affrontato la malattia e il messaggio di speranza che è riuscito a trasmettere anche nei momenti più difficili.
Un racconto intenso, arricchito dall’annuncio di un’iniziativa che partirà nel mese di maggio: una giornata dedicata alle cure palliative nelle scuole, che prenderà avvio proprio dall’istituto frequentato da Saverio. Un progetto che coinvolgerà medici oncologici, insegnanti e studenti, con l’obiettivo di sensibilizzare sul ruolo fondamentale della scuola nel sostenere i ragazzi nei momenti di maggiore fragilità.
Particolarmente emozionante il ringraziamento rivolto ai professori che, fino all’ultimo, hanno seguito Saverio anche a casa, permettendogli di non sentirsi mai escluso dal suo percorso scolastico. Un lungo e sentito applauso ha attraversato la sala, riconoscendo il valore di una comunità scolastica capace di farsi presenza, supporto e rifugio.
A suggellare questo momento, l’esecuzione del brano “My Refuge – Il mio rifugio”, scritto da Francesco Angiuli esclusivamente in memoria di Saverio e magistralmente interpretato dalla formazione. Un pezzo che parla del rifugio in Dio, ma anche del rifugio che si trova nelle persone: nella famiglia, negli amici, nei docenti, nei medici, in chi sceglie di esserci davvero.
Il concerto si è così trasformato in una potente lezione di umanità, un invito a creare rifugi in un tempo in cui i rapporti umani appaiono sempre più fragili. Un trionfo musicale ed emotivo per una formazione che, anno dopo anno, continua a regalare musica, emozioni e gioia al pubblico di Trani, grazie all’impegno dell’associazione La Quercia, del mentore Antonio Befano e dell’amministrazione comunale.
Uno spettacolo pensato per il periodo natalizio, ma forse, come spesso accade per le cose più vere, vissuto nel momento migliore: quando il cuore è pronto ad ascoltare.






















