Alla vigilia del consiglio comunale chiamato ad approvare il bilancio di previsione, il quadro politico in città resta fluido e carico di incertezze. Una delle poche certezze riguarda il rientro in giunta di Domenico Briguglio, destinato a subentrare al dimissionario Carlo Laurora e restare in carica fino alla fine del mandato amministrativo.
Per il resto, la ricomposizione dell’esecutivo appare tutt’altro che definita. L’ipotesi su cui lavora il sindaco è quella di un rimpasto di tre unità, ma non è affatto scontato che sulla nuova squadra ci sia un accordo compatto all’interno della maggioranza. Anzi, le interlocuzioni delle ultime ore lasciano emergere tensioni e distinguo che potrebbero manifestarsi proprio in aula.
Secondo le indiscrezioni, oltre al ritorno di Briguglio, il primo cittadino sarebbe orientato a sostituire altri due assessori, probabilmente figure a lui più direttamente vicine, per fare spazio a rappresentanti di gruppi consiliari che finora non hanno espresso alcuna presenza nell’esecutivo. Una scelta che avrebbe l’obiettivo di riequilibrare i rapporti politici e rafforzare il sostegno consiliare all’azione amministrativa.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Patrizia Cormio, indicata come possibile nuova assessora in quota al gruppo consiliare Onda Civica. Prima di Tutto Trani, a sua volta, potrebbe avanzare una proposta per entrare nella squadra guidata dal sindaco Bottaro fino al termine della consiliatura, anche se al momento non c’è ancora una decisione definitiva sul nome.
Il clima resta quindi di attesa e incertezza, con la possibilità che uno degli assessori in procinto di lasciare l’incarico possa ufficializzare la propria uscita direttamente in consiglio comunale. Uno scenario che conferma quanto, fino all’ultimo, possano ancora mutare gli equilibri.
In queste ore, infatti, tutto e il contrario di tutto resta possibile. Un primo segnale concreto arriverà già domani: le presenze all’appello in aula rappresenteranno la vera cartina tornasole per capire se il sindaco sia riuscito a ricucire la maggioranza intorno a sé o se, al contrario, stia prendendo forma una fronda pronta a metterne in discussione la tenuta politica.
