L’Adriatica centra l’accesso alla semifinale di Coppa Puglia superando il Gruppo Sportivo Ugento con una prestazione solida, corale e di grande maturità, confermando la qualità del percorso costruito fin qui e la capacità di interpretare al meglio le gare a eliminazione diretta.
I bianco-blu partono con grande ordine, imponendo sin dalle prime fasi il proprio ritmo di gioco. La fase di ricezione, guidata con efficacia dal libero Frisardi e da Alessandro Santo, consente al palleggiatore Palmisano di gestire il gioco con continuità, coinvolgendo con efficacia centrali e bande. Nel finale del primo set entrano Lorenzo Pascarelli e Luigi Rutigliani, il cui contributo risulta determinante per la chiusura del parziale.
Nel secondo set l’Adriatica conferma solidità e attenzione. Angelo Belsito parte dal primo punto, formando la coppia di banda con Francesco Mennuni. Nonostante i tentativi di reazione di Ugento, la squadra resta ordinata soprattutto nella fase muro-difesa, riuscendo a mettere a terra palloni importanti con Rutigliani e Mennuni. Nel finale trovano spazio anche Sebastiani e Bisceglie, garantendo ulteriore continuità al gioco.
Il terzo set segue un copione simile: avvio più equilibrato, con Ugento determinata a restare in partita, ma nei momenti chiave emergono ancora una volta qualità e compattezza dell’Adriatica. Belsito e Mennuni sulle bande, insieme ad Angarano ed Erriquez al centro, si fanno sentire sia in attacco sia a muro. La gara consente allo staff di coinvolgere tutti gli atleti a referto, compreso il secondo libero Scassano, confermando profondità del gruppo e qualità del lavoro svolto in palestra.
Il risultato finale, maturato in maniera netta, sancisce l’accesso dell’Adriatica alle semifinali di Coppa Puglia, dove i bianco-blu affronteranno l’ASD Falchi Ugento, vittoriosa nell’altro quarto di finale.
La serata di Coppa Puglia ha avuto però un valore che va oltre il passaggio del turno. Il Tensostatico si è animato fin dal pomeriggio, con il pubblico presente prima per la gara della Serie C femminile e poi rimasto anche per la sfida serale della Serie D: un segnale concreto di appartenenza e vicinanza alla società.
Sugli spalti, insieme ai tifosi, anche tanti ragazzi e ragazze del settore giovanile. Un’immagine che racconta con forza ciò che l’Adriatica vuole essere: una società che cresce, che costruisce connessioni tra prima squadra e vivaio e che vive il Tensostatico come una casa comune. È anche da qui che nascono risultati come questo: dal lavoro quotidiano e da un ambiente che sente queste partite come proprie.
