È venuto a mancare nella notte, all'età di 75 anni, il dottor Mauro Mazzilli, già primario di Medicina dello Sport nell'ex ospedale di Trani e politicamente segretario dei Democratici di Sinistra prima che il partito diventasse Partito Democratico.
Competenza professionale e passione politica unite nella stessa persona, capace di spendere tutto il suo tempo disponibile per il bene della comunità. Mazzilli si adoperò al massimo prima, durante e dopo l'amministrazione del sindaco Carlo Avantario per il bene del centrosinistra, che però mostrava allo stesso tempo tutti i suoi limiti e si apprestava a vivere anni di opposizione in Consiglio Comunale.
Il suo maggiore e più incisivo impegno fu in ogni caso speso per l'ex ospedale San Nicola Pellegrino. Il dottor Mazzilli, rappresentante sindacale dei medici nella struttura, fu l'ultimo ad alzare bandiera bianca rispetto al depotenziamento e successiva chiusura del plesso, riuscendo anche con enormi pressioni politiche, corredate di analisi e studi tutti favorevoli al funzionamento della struttura, a ottenere dalla ASL Bat quello che sembrava un processo di rigenerazione.
Questo processo passò anche attraverso l'istituzione del reparto di Medicina dello Sport, che non aveva mai avuto, e di cui fu primario dopo aver gentilmente declinato l'invito a diventarlo del reparto di Cardiologia.
Chiuso definitivamente l'ospedale nel 2016 a seguito dell'istituzione del Presidio Territoriale di Assistenza, Mazzilli avrebbe iniziato una battaglia per fare proprio del PTA la migliore struttura territoriale possibile. Meno di un anno fa aveva prodotto l'ultima sua richiesta in tal senso, chiedendo chiarezza e trasparenza rispetto a tutte le attività previste sulla carta ma non ancora realizzate. Quando ciò avverrà, bisognerà ricordarsi soprattutto di lui e della sua insistente tenacia.
Si batté anche, invano, perché nascesse un presidio ospedaliero unico Trani-Bisceglie. Probabilmente in quella proposta, nella quale fu affiancato da molti altri medici, la politica non credette o forse non volle credere, poiché il processo Bisceglie era ormai da tempo avviato. Ma lui, a differenza di altri, si era sempre rimboccato le maniche per portare avanti nuove e incisive battaglie.
Una figura come Mauro Mazzilli mancherà a una collettività troppo propensa a piangersi addosso piuttosto che a proporre e battersi per ottenere.
