Una situazione grave e strutturale, risultato di undici anni di amministrazione di centrosinistra durante i quali non solo non si è investito seriamente nello sport, ma si è assistito a un progressivo e preoccupante declino delle strutture esistenti, punto di riferimento per discipline fondamentali come basket, volley, baskin e calcio in carrozzina, senza alcuna visione per il futuro. È la denuncia di Michele Scagliarini, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia.
«Il Palazzetto dello Sport è chiuso dall'aprile scorso. I lavori annunciati non sono ancora conclusi e, ad oggi, mancano tempi certi per la riapertura. Un intervento tardivo, avviato dopo anni di immobilismo, che appare più come un'operazione di facciata che come il frutto di una programmazione seria e lungimirante», afferma Scagliarini.
La situazione non è migliore al Tensostatico comunale, oggi in condizioni totalmente precarie: «Bagni e docce in stato pietoso, infiltrazioni d'acqua dal tetto, freddo intenso durante l'inverno, barriere architettoniche e assenza di servizi adeguati per gli atleti con disabilità. Una situazione tale da aver portato alla sospensione di partite ufficiali di campionato, con enormi disagi per le società sportive».
Gli atleti sono oggi costretti ad allenarsi in condizioni indegne e potenzialmente pericolose per la salute oppure ad andare fuori Trani, sottolinea il coordinatore di Fratelli d'Italia.
«Il dato politico è chiaro: in undici anni non si è potenziata nessuna struttura indoor. Non è stato realizzato un solo nuovo impianto nonostante la disponibilità di importanti fondi a cui attingere. Le società sportive sono state lasciate sole, senza certezze né per l'attuale stagione né per la prossima», denuncia Scagliarini.
«Lo sport è educazione, inclusione, prevenzione sociale, soprattutto quando coinvolge giovani e persone con disabilità. Fratelli d'Italia chiede risposte immediate, trasparenza sui tempi di riapertura del Palazzetto dello Sport e interventi urgenti e strutturali sul tensostatico. Le società sportive meritano rispetto, gli atleti meritano dignità», conclude il coordinatore cittadino.
