Al comprensivo Aldo Moro / Cosmai di Trani, si è svolto un importante incontro formativo dedicato alla prevenzione della violenza in tutte le sue forme. Il progetto ha affrontato temi di grande attualità e rilevanza sociale, partendo dalla violenza sulle donne per poi estendersi al bullismo e alla violenza di genere, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare studenti e cittadinanza su come riconoscere questi fenomeni e su come difendersi sia fisicamente che psicologicamente.
L’iniziativa è stata promossa dall’AGE (Associazione Genitori), presieduta da Anna Brizzi, ed è nata da un’idea della Dott.ssa Anna Caiati, psicoterapeuta, da sempre impegnata nella prevenzione del disagio giovanile. Al progetto ha contribuito anche maestro Sebastiano Mastrulli, Referente Nazionale sul Bullismo per Libertas, che ha aderito con convinzione all’iniziativa, sottolineando l’importanza di un lavoro di rete tra scuola, famiglie e istituzioni.
Come avviene in tutti i percorsi educativi promossi dall’associazione, anche in questa occasione è stata fondamentale la presenza delle Autorità, con l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Capitano Giulio Capone. In altri progetti analoghi hanno partecipato anche la Polizia di Stato, avvocati e investigatori privati, figure professionali che contribuiscono a fornire strumenti concreti di conoscenza e tutela ai ragazzi e alla popolazione in generale.
Uno degli aspetti più significativi del progetto è l’utilizzo di testimonianze reali, capaci di colpire profondamente le coscienze. In questo senso, è stata annunciata la partecipazione dell’Associazione Panina Bella, formata da due genitori che porteranno la loro drammatica testimonianza: la perdita della figlia, che si è tolta la vita a causa del bullismo. Un racconto doloroso ma necessario, pensato per sensibilizzare gli studenti e aiutarli a comprendere le conseguenze devastanti di comportamenti spesso sottovalutati.
Un sentito ringraziamento va al Dirigente Scolastico Roberto Diana, la cui sensibilità e disponibilità hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa, confermando il ruolo centrale della scuola come luogo di educazione, prevenzione e crescita civile. Un ringraziamento particolare anche al rappresentante di istituto Davide Patruno, per l’impegno e la partecipazione attiva nel coinvolgere gli studenti e favorire un dialogo costruttivo tra giovani e istituzioni.
Il progetto rappresenta un passo importante verso la costruzione di una cultura del rispetto e della legalità, dimostrando come la collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e forze dell’ordine possa diventare un efficace strumento di prevenzione e sensibilizzazione per le nuove generazioni.
A cura di Dora Rita Mondelli
