A distanza di poche settimane dal suo insediamento, il neo prefetto Flavia Anania ha incontrato i rappresentanti degli organi di informazione per comunicare ai cittadini le principali linee di azione del suo percorso alla guida del Palazzo di Governo di Barletta-Andria-Trani.
«È un territorio che non conoscevo, in Puglia ero stata ma in un'altra zona, giù nel Salent. Questa non la conoscevo, però è una bellissima realtà, mi piace - ha esordito il prefetto -. Per ora parlo dal punto di vista estetico: Barletta è carina, Andria anche, Trani non ne parliamo proprio, sono delle cittadine molto carine. Mi dicono che sono molto frizzanti, ma questo non è negativo, poi fino a un certo punto cercheremo di arginare eventuali frizzantezze che vadano oltre il normale divertimento».
Sulle questioni prioritarie da affrontare, il prefetto Anania ha indicato la lotta alla criminalità organizzata: «Stiamo ponendo molta attenzione, così come l'aveva fatto il prefetto precedente, all'attività di prevenzione antimafia contro la criminalità organizzata. Io da quando sono arrivata, in 15 giorni abbiamo fatto già due interdittive, una è da notificare, giusto come prevenzione contro l'infiltrazione della criminalità nell'economia sana. Questa è la priorità».
Il prefetto ha anche affrontato il tema della sicurezza urbana: «Visto che ci sono tanti reati di tipo predatorio che creano allarme sociale e quindi anche insicurezza nei cittadini, cercheremo di porre rimedi anche a quello. So che già l'attività si sta facendo, tant'è che i reati si sono notevolmente ridotti, però basta uno perché le persone poi si sentano di nuovo insicure, quindi cerchiamo di continuare su questa strada».
Particolare attenzione è stata riservata ai locali di pubblico spettacolo: «Abbiamo iniziato un'attività anche di controllo dei locali di pubblico spettacolo, di pubblico esercizio per evitare che possano ripetersi fatti analoghi a quelli che sono successi in Svizzera. Il nostro territorio in Italia non dovrebbe essere così, ma comunque vogliamo evitare il sovraffollamento la sera o evitare che ci siano locali abusivi dove improvvisano feste da ballo in piscina, queste possono creare situazioni di pericolo. Confidiamo pure nell'attività di chi può aiutarci a far emergere questa realtà di abusivismo che è più grave rispetto ad altre situazioni».
Sul fronte ambientale, il prefetto ha confermato l'emergenza: «Sì, l'emergenza ambientale. Mi è stato rappresentato che c'è un problema proprio di scarica abusiva di rifiuti, anche di rifiuti che vengono da fuori e che poi scaricano nei nostri territori. Ovviamente questa è l'attenzione molto del procuratore Nitti che mi ha chiesto di istituire una cabina di regia dove poter far sedere al tavolo tutti i vari soggetti interessati. Noi abbiamo risposto prontamente, abbiamo dato la nostra garanzia che ci saremo e faremo la nostra parte».
