Il bilancio 2025 del collocamento mirato in Puglia, elaborato da Arpal, restituisce l’immagine di un sistema che sta progressivamente rafforzando la propria capacità di favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, in applicazione della Legge 68/99. Rispetto all’anno precedente, i dati mostrano un andamento complessivamente positivo, non solo sul piano quantitativo ma anche, e soprattutto, su quello qualitativo.
Nel corso del 2025 gli avviamenti al lavoro tramite chiamata nominativa sono infatti aumentati, passando da 1.053 a 1.094. Un dato che, seppur contenuto, assume maggiore rilevanza se letto insieme al miglioramento della tipologia dei contratti. Cresce in modo significativo il numero dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, che raggiungono quota 412, contro i 384 del 2024. Questo incremento segnala una maggiore propensione delle imprese a investire in percorsi occupazionali stabili e una più solida integrazione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro.
Parallelamente, aumenta anche il numero degli iscritti alle liste del collocamento mirato. Un segnale che può essere interpretato come una maggiore fiducia nel sistema e come il risultato delle attività di informazione, accompagnamento e promozione messe in campo dai Centri per l’Impiego. Allo stesso tempo, si registra una riduzione dei posti vacanti nelle quote d’obbligo, indice di una migliore capacità di risposta alle esigenze delle aziende e di un più efficace incontro tra domanda e offerta di lavoro.
I risultati raggiunti sono in larga parte attribuibili alla collaborazione sempre più strutturata tra pubblico e privato. I Centri per l’Impiego svolgono un ruolo centrale di supporto, monitoraggio e controllo, accompagnando le imprese nell’adempimento degli obblighi di legge e nella costruzione di percorsi di inserimento sostenibili. Tuttavia, il report non nasconde le criticità ancora presenti, in particolare per quanto riguarda le persone con disabilità psichica o intellettiva, per le quali l’inserimento lavorativo risulta più complesso. In questo ambito, emerge la necessità di rafforzare il ricorso alle convenzioni previste dall’articolo 11 della Legge 68/99 e di valorizzare maggiormente il contributo delle cooperative sociali.
In questo quadro, ARPAL Puglia si conferma come il fulcro del sistema regionale di integrazione lavorativa. L’Agenzia non solo gestisce l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, ma supporta anche l’osservatorio del mercato del lavoro, orientando le politiche formative verso i reali fabbisogni professionali espressi dalle imprese.
Nel complesso, il 2025 si chiude quindi con un bilancio positivo per la Puglia: aumentano le opportunità di lavoro per le categorie protette e, soprattutto, migliora la stabilità dei rapporti occupazionali, elemento chiave per una vera inclusione sociale e lavorativa.
