La campagna elettorale a Trani si infiamma e scivola sul terreno dello scontro digitale. Attraverso una nota ufficiale, il movimento «Rispettiamo Trani» denuncia una sistematica attività di denigrazione ai danni della propria candidata sindaca, Angela Mercorio, vittima negli ultimi giorni di insulti e offese personali veicolati attraverso i social network.
«In politica il confronto è legittimo e necessario, anche quando le posizioni sono distanti» esordisce il comunicato della lista. «Gli insulti, le offese personali e la denigrazione di una professione, invece, non sono confronto politico: sono violenza verbale e qualificano esclusivamente chi le utilizza».
Secondo quanto reso noto dal movimento, gli attacchi sarebbero stati portati avanti attraverso l'uso di profili falsi. Tuttavia, la vicenda è destinata a spostarsi dalle bacheche Facebook alle aule di giustizia. Il gruppo che sostiene Angela Mercorio ha infatti annunciato di aver già avviato verifiche tecniche e legali per risalire ai responsabili. «Le analisi condotte hanno accertato che tutti i profili falsi coinvolti sono riconducibili a un unico candidato al Consiglio comunale di Trani» si legge nella nota, che preannuncia il deposito di una formale querela per tutelare la candidata e l'onorabilità della squadra.
Nonostante l'episodio, Mercorio ha ribadito la volontà di non farsi trascinare nel fango della polemica personale: «Angela Mercorio continuerà a parlare di programmi, competenze e del futuro della città di Trani: è per questo che si è candidata ed è su questo terreno che intende confrontarsi».
Il comunicato si conclude con un fermo monito contro l'uso distorto del web durante la competizione elettorale: «La violenza sul web non è politica. È un problema serio che va denunciato e contrastato con fermezza, senza ambiguità e senza sconti per nessuno».
