La decisione del consiglio comunale di indire una gara per l’affidamento in concessione della gestione del parcheggio interrato di piazza XX Settembre, motivata dall’urgenza di aprire in tempi celeri il parcheggio, ci sembra rappresentare un’occasione persa per una delle nostre partecipate.
Va riconosciuto certamente all’Amministrazione l’impegno profuso nel completamento dei lavori del parcheggio della stazione, un intervento complesso che la città attendeva da tempo e che rappresenta una scelta ereditata ormai anni orsono. Riteniamo tuttavia che, per il futuro, la programmazione sulla sosta si orienti prioritariamente verso la realizzazione di parcheggi nelle aree periferiche, al fine di limitare l’accesso delle auto nel centro urbano e migliorare la qualità della mobilità cittadina.
Quanto al parcheggio di Piazza XX Settembre, il sindaco ha spiegato che attualmente l’Amiu non possiede il know-how necessario per poterne svolgere la gestione.
Il rammarico nasce però dalla mancata lungimiranza: la riapertura del parcheggio era programmata da tempo e, forse, si sarebbe potuto provvedere all’adeguamento del know-how già negli anni in cui si sono svolti i lavori per rendere agibile la struttura.
Oggi le nostre partecipate appaiono sempre più svuotate delle loro funzioni.
Pensiamo che sia tempo, dunque, di ripensare alla loro organizzazione: l’accorpamento delle due realtà in un’unica Multiservizi Comunale ci sembra una scelta che possa andare nella direzione dell’ottimizzazione dei costi di gestione e del rafforzamento del ruolo pubblico dei servizi locali, mettendo al centro trasparenza, efficienza e utilità per la comunità di Trani.
Una Multiservizi cui affidare progressivamente la sosta e i parcheggi, piccole manutenzioni urbane, gestione immobili comunali, verde pubblico, servizi cimiteriali, illuminazione pubblica, pulizia e rifiuti.
Chiaramente non prima che sia stato approntato un serio piano industriale che valuti la fattibilità economica dell’operazione, con una dettagliata analisi dei costi e dei rischi.
Serve per questo una volontà politica lungimirante, e un percorso che coinvolga cittadini e stakeholder per accompagnare il processo con un’informazione pubblica e trasparente che possa spiegare i motivi e i vantaggi dell’accorpamento e il modo in cui saranno tutelati i servizi e l’occupazione.
Perché non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di un percorso amministrativo e politico che deve essere condiviso e partecipato.
È questo l’impegno che chiediamo alla prossima amministrazione.
Vincenzo Ferreri – Anna Rossi - Trani Bene Comune


