L’attenzione dei tranesi verso il decoro e la sicurezza urbana sembra essersi fatta più acuta dopo il recente e simbolico episodio della caduta della palma in piazza Libertà. Se quell’evento ha risvegliato uno spirito critico collettivo, è pur vero che in molti casi la cittadinanza si era già mossa per tempo, spesso senza ricevere ascolto.
È il caso di una segnalazione che arriva oggi da un cittadino esasperato, riguardante lo stato di pericolosità in cui versa un vecchio cartello di cantiere sul Lungomare Cristoforo Colombo, proprio all’altezza dell’intersezione con via Professore Francesco Milano. Secondo quanto riferito, le comunicazioni ufficiali indirizzate alla Polizia Locale e al Comune di Trani sarebbero iniziate addirittura un anno fa, ma sono rimaste lettera morta.
La struttura, ormai abbandonata all’incuria, presenta uno stato di degrado avanzato che ha reso instabili i due pali di sostegno. Il rischio, tutt’altro che ipotetico, è che il vento possa fare «effetto vela» sulla tabella, provocando il crollo dell’intera struttura sui passanti. Oltre alla stabilità precaria, il cartello è profondamente arrugginito, trasformandosi in una trappola che potrebbe causare ferite accidentali a chiunque vi passi accanto.
Nonostante gli sforzi di un «diligente cittadino» che per un intero anno ha reiterato le sue preoccupazioni agli uffici competenti, il pericolo è ancora lì, immobile e minaccioso. L’augurio è che la forza di una segnalazione pubblica attraverso gli organi di informazione possa risultare più efficace delle vie burocrinarie ordinarie, spingendo chi di dovere a un intervento di rimozione prima che l’incuria si trasformi nell’ennesimo incidente annunciato.



