“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
“… Il 4 febbraio 1799 in piazza San Francesco viene piantato l’ “Albero della Libertà”
STORICO: Nel 1799, tra le vicende della prima campagna napoleonica in Italia, anche Trani è duramente colpita. Nel clima acceso dalla Rivoluzione francese, un gruppo di liberali porta la città a dire «sì» alla democrazia, avviando un esperimento di governo repubblicano che prosegue fino all’arrivo dei francesi; segue una parentesi di cinquanta giorni (5 febbraio – 31 marzo) segnata dalla reazione dei «realisti» e da un sostanziale stato di anarchia. La gestione dell’ordine cittadino è nelle mani dell’avv. Filippo D’Urso, sindaco dell’Università; tra i capi liberali figurano Francesco Pace, Cataldo Lomanto, Giuseppe Forges Davanzati e Raffaele De Felice. Il 1° febbraio i liberali innalzano il tricolore repubblicano e l’Albero della Libertà presso la chiesa di San Francesco, scontrandosi con gli avversari. Il 3 febbraio il tricolore sventola anche sul Castello Svevo, si distribuiscono coccarde ai cittadini e i liberali si presentano in Cattedrale, imponendo al Capitolo il Te Deum per l’avvio del nuovo governo.
ANEDDOTI
4 febbraio 1799: contro ogni opposizione ed incertezza circa gli ideali liberali, Raffaele De Felice, Vincenzo Gaeta, Giuseppe Pappalettera, Padre Luigi Acquaviva (domenicano), Padre Benedetto Trampi e Padre Erasmo Santacroce (benedettini), Giuseppe e Lorenzo Forges Davanzati, circondati da alcuni seguaci, in piazza s. Francesco issano l’Albero della Libertà: un pino con radici e parte del fogliame, sormontato dal «berretto frigio», classico copricapo del popolo, e affiancato sulla destra dal vessillo tricolore. Con delibera del 1901, “Largo S. Francesco” diventa "Piazza della Libertà", a perenne memoria dell’evento.
Guardia Civica: dopo la fuga di Ferdinando IV e alla vigilia dell’arrivo dei francesi, la democratizzazione genera confusione: l’esercito borbonico si disgrega, i disertori sbandano e l’ordine pubblico vacilla. Su proposta dell’Università si istituisce la Guardia civica per la tutela della sicurezza cittadina. Al vertice si collocano De Felice, Lomanto e Pace, che accettano volentieri per dotarsi dello strumento del potere e orientare il sospirato cambiamento di governo.
BIBLIOGRAFIA
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1989, XXXI, n. 3, pp. 7-8, 11-14
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 99
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti