Le segnalazioni che arrivano da studenti e famiglie del Liceo Scientifico "Valdemaro Vecchi" di Trani descrivono una condizione che non può essere considerata normale né accettabile. A denunciarlo è il consigliere comunale Tommaso Laurora, che chiede un intervento urgente di Provincia, Ufficio Scolastico e dirigenza scolastica.
«Il diritto allo studio è sacrosanto e inviolabile. Accade quasi quotidianamente che ragazzi e ragazze siano costretti a cambiare aula, spesso facendo lezioni in aule di fortuna come i laboratori. I nostri ragazzi vivono come "nomadi" della scuola. È intollerabile», denuncia Laurora.
«Le lezioni si svolgono in spazi nati per altre funzioni: auditorium, laboratori o ambienti adattati all'occorrenza, e in alcuni casi in condizioni tali da costringere gli studenti a restare con giubbotti e cappotti addosso a causa del freddo. Tutto questo incide inevitabilmente sulla qualità dell'apprendimento e sul benessere di chi ogni giorno frequenta la scuola», aggiunge il consigliere.
Laurora chiarisce le responsabilità: «È giusto chiarire che la responsabilità degli edifici scolastici e della disponibilità di spazi per le scuole superiori è in capo alla Provincia, che deve programmare e garantire aule adeguate rispetto al numero di iscrizioni autorizzate. Le scuole, in molti casi, sono chiamate a gestire situazioni in emergenza che non dipendono direttamente da scelte didattiche, nel tentativo di non interrompere il servizio».
Tuttavia, il consigliere sottolinea che «una criticità di questa portata non può essere sottovalutata, né considerata fisiologica. Quando l'assenza di aule diventa una condizione ordinaria e non un episodio isolato, emerge un problema che riguarda la vigilanza, la segnalazione e la tutela degli studenti. Accettare iscrizioni, organizzare l'attività didattica e garantire condizioni minime di dignità e sicurezza devono essere considerati elementi comuni di un processo organizzativo omogeneo».
«Non è accettabile che studenti e famiglie vivano per mesi una precarietà quotidiana, fatta di incertezze e soluzioni provvisorie. Il diritto allo studio non può essere affidato all'improvvisazione», incalza Laurora.
Il consigliere comunale conclude con un appello alle istituzioni: «Ritengo mio dovere dare voce a queste istanze e chiedere con forza che Provincia, Ufficio Scolastico e dirigenza scolastica si assumano ciascuno le proprie responsabilità, avviando un confronto serio e immediato per individuare soluzioni strutturali e definitive. Gli studenti di Trani meritano scuole vere, aule dignitose e certezze. Questa situazione va affrontata ora, con trasparenza e senso delle istituzioni, perché non può più essere rimandata, né minimizzata».
