Dopo 14 anni di assenza dalla scena politica e tre dalla sua assoluzione con formula piena, ieri mattina a Radio Bombo Gigi Riserbato ha annunciato il ritorno in campo in vista delle elezioni comunali di Trani del maggio 2026. L’ex sindaco, in carica dal 2012 al 2014, ha spiegato di sentirsi ora libero di restituire alla città ciò che, a suo dire, «le è stato tolto prematuramente a causa di un’inchiesta giudiziaria poi rivelatasi infondata».
Riserbato ha ripercorso con amarezza le vicende che lo portarono alle dimissioni, sottolineando di aver scelto volontariamente di fare un passo indietro «per rispetto delle istituzioni e della città, a differenza di quanto avvenuto in altri casi politici analoghi. Durante gli anni dell’indagine ho mantenuto un profilo basso, rifiutando la ribalta mediatica, convinto che il ruolo istituzionale vada tutelato anche nei momenti più difficili».
Ed oggi l'ex sindaco rivendica con forza i risultati amministrativi ottenuti in due anni e mezzo di mandato, ricordando la qualità della struttura comunale e dei dirigenti dell’epoca, oggi ai vertici di importanti enti pubblici, e difendendo la solidità dei conti lasciati al Comune, pur in presenza di rilievi della Corte dei Conti. In questo contesto replica alle recenti affermazioni del sindaco Amedeo Bottaro, accusandolo di aver costruito «una narrazione politica non corrispondente ai dati reali» e chiedendo un confronto «carte alla mano».
L’ex primo cittadino critica inoltre la gestione delle grandi opere e delle risorse del Pnrr, parlando di «programmi ripresi dai cassetti senza una visione strategica e denunciando opere rimaste incompiute, come il passaggio a livello, che secondo lui «era prossimo alla cantierizzazione già durante la sua amministrazione».
Sul piano politico e istituzionale, Riserbato si dice favorevole al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura, ritenendo che un sistema diverso avrebbe potuto evitare gli errori che hanno segnato la sua vicenda personale.
E, guardando al futuro, mantiene aperte tutte le ipotesi: «Candidato sindaco o consigliere, sempre all’interno del centrodestra, senza creare fratture nella coalizione e auspicando un superamento degli individualismi, anche con il coinvolgimento della società civile».
Tra le priorità per Trani indica interventi di ordinaria manutenzione e decoro urbano, dall’illuminazione alle strade, dai parcheggi ai servizi essenziali, criticando lo stato attuale della città. «Voglio rimettermi al servizio dei cittadini - la sua conclusione -, con l’idea che Trani abbia bisogno di una guida capace di passare dalle parole ai fatti, per tornare a valorizzare pienamente il proprio potenziale».
