Trani continua a brillare nel panorama gastronomico grazie a un nuovo e prestigioso riconoscimento ottenuto a Napoli. Il ristorante «Le Lampare al Fortino» è stato tra i protagonisti della XIII Edizione del Festival Artisti del Gusto de L’Arcimboldo, portando a casa il massimo riconoscimento: i «Tre Pennelli d'Oro».
La cerimonia di premiazione si è svolta nella cornice del Teatro Totò, nel cuore del quartiere San Lorenzo, davanti a una platea di oltre 600 professionisti del settore food. L'evento, organizzato da Angela Merolla, direttrice del magazine L’Arcimboldo, celebra quegli «Artisti del Gusto» che si distinguono come custodi e ambasciatori della cultura del proprio territorio, capaci di coniugare tradizioni antiche e tendenze future con unicità e capacità emozionale.
A ritirare la prestigiosa statuina dorata e la targa con i tre pennelli sono stati il titolare, Antonio del Curatolo, e lo chef Francesco Antonio Dimauro. Napoletano di nascita ma cittadino del mondo, Dimauro vanta un curriculum internazionale d'eccezione, con esperienze maturate nelle cucine di Francia, Danimarca, Thailandia e una lunga permanenza di dieci anni in Spagna. Da un anno alla guida delle cucine de «Le Lampare al Fortino», lo chef è riuscito a imprimere la sua visione cosmopolita e la sua tecnica raffinata, conquistando i palati degli esperti della guida.
Il premio L’Arcimboldo, che prende il nome dal celebre pittore delle «Teste Composte», identifica i professionisti che sanno «narrare la storia e comunicare la cultura del proprio territorio». Durante la serata, condotta da Edda Cioffi insieme al giornalista Federico Mazza e con la partecipazione di Angelo Iannelli nei panni di Pulcinella, i premiati hanno ricevuto anche il grembiule professionale con il logo d’oro realizzato dalla Goeldlin Collection.
Questo riconoscimento internazionale conferma la città come meta d'eccellenza per il turismo enogastronomico, premiando una gestione che punta sulla qualità delle materie prime e sull'altissimo profilo professionale della propria brigata.



