In seguito al rimpasto della Giunta comunale avvenuto nei giorni scorsi, che ha visto l'ingresso di Irene Cornacchia nell'esecutivo cittadino, si è aperta ufficialmente la procedura per la surroga in Consiglio comunale. Tuttavia, il primo dei non eletti nella lista del Partito Democratico, il sindacalista Mimmo Cognetti, ha comunicato ufficialmente la propria rinuncia all'incarico attraverso una nota dai toni netti e critici.
Cognetti ha spiegato che la decisione nasce dalla necessità di preservare la dignità politica e la coerenza verso gli elettori, specialmente in una fase che vede la naturale scadenza del mandato amministrativo ormai prossima. «Accettare un incarico senza condividere pienamente i criteri e il percorso seguito in questi anni dall’amministrazione significa venir meno a questi principi», ha dichiarato l'esponente dem, sottolineando come alcune scelte e alleanze amministrative siano risultate distanti dal progetto originario presentato alla città.
Il sindacalista ha rimarcato come la politica non debba essere ridotta a un semplice ruolo da occupare per opportunismo. «La mia rinuncia nasce dalla consapevolezza che alcune scelte sono risultate non in linea con il progetto, rendendo difficile comprendere quale sia l’area politica di riferimento che governi oggi la città», ha proseguito Cognetti, motivando il suo passo indietro con la mancanza delle condizioni politiche necessarie per operare con credibilità.
Nonostante la rinuncia al ruolo istituzionale, Cognetti ha assicurato che il suo impegno civico proseguirà con la stessa determinazione di sempre, restando al servizio della comunità al di fuori delle logiche di Palazzo. La sua defezione, unita a quelle di Valentina De Cillis (vive e lavora fuori Trani) e Angela Maria Pirozzi (dipendente comunale e quindi incompatibile), spiana la strada all'ingresso in aula dell'avvocato Francesco Zacchillo, chiamato a subentrare nella prossima seduta di Consiglio.
