L’avvio dei lavori di pavimentazione di piazza Re Manfredi ha riservato una sorpresa a molti cittadini, per alcuni anche difficile da digerire: la demolizione del marciapiede che correva lungo le ringhiere affacciate sul mare. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito, soprattutto per il valore funzionale ed estetico che quell’opera aveva assunto nel tempo.
La nuova configurazione della piazza, però, prevede un unico livello continuo. L’area sarà completamente pedonale e, proprio per questo, la presenza dei marciapiedi è stata ritenuta non più coerente con l’impianto progettuale. Da qui la decisione di eliminarli, uniformando l’intera superficie.
Resta tuttavia il rammarico per la perdita di un elemento architettonico ben strutturato e visivamente apprezzato, che ora sopravvive soltanto nei ricordi e nelle fotografie. L’attenzione si sposta inevitabilmente su quella che sarà la nuova pavimentazione: materiali, disegno e resa finale sono attesi al vaglio dell’opinione pubblica, chiamata a confrontarsi con un cambiamento significativo di uno degli spazi simbolo del waterfront cittadino.
Un punto fermo, in ogni caso, c’è. L’intero progetto esecutivo ha ottenuto il nulla osta della Soprintendenza, compresa la rimozione dei marciapiedi. Un passaggio formale che certifica la legittimità dell’intervento sotto il profilo della tutela paesaggistica e storico-artistica, ma che non spegne interrogativi e perplessità su come apparirà, a lavori conclusi, la nuova piazza Re Manfredi.



