«Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle e il consigliere comunale Vito Branà hanno presentato una mozione per introdurre il salario minimo di 9 euro lordi all’ora negli appalti comunali. Il provvedimento, che sarà depositato il 6 febbraio 2026, punta a contrastare il fenomeno del lavoro povero e a garantire che il settore pubblico non ricorra a manodopera sottopagata.
La mozione impegna sindaco e giunta a prevedere criteri di premialità nei bandi e nelle procedure di affidamento per le imprese che applicano contratti collettivi o accordi aziendali rispettosi della soglia minima salariale, superando la logica del massimo ribasso.
Secondo Branà, l’obiettivo è rendere l’amministrazione comunale un modello di responsabilità sociale, tutelando i diritti dei lavoratori e valorizzando le aziende virtuose del territorio. La proposta mira anche a proteggere le imprese che già riconoscono salari dignitosi dalla concorrenza sleale. La mozione sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale, con l’auspicio di una convergenza ampia delle forze politiche.»
