Il capogruppo di Con, Claudio Biancolillo, interviene con durezza dopo l’annuncio del sindaco Amedeo Bottaro riguardo al nuovo assetto della giunta comunale, sostenendo che l’operazione «solleva interrogativi profondi sulla direzione politica intrapresa da questa amministrazione». Secondo Biancolillo, quella a cui si assiste non è un rilancio amministrativo, bensì un «esercizio di equilibrismo che solleva seri dubbi sulla coerenza identitaria della coalizione».
Al centro della critica vi è la definizione di centrosinistra adottata dal primo cittadino, giudicata eccessivamente elastica. Biancolillo definisce «paradossale, se non politicamente trasformista» la scelta di ridisegnare la maggioranza privilegiando figure che, in occasione delle ultime elezioni regionali, erano candidate sotto il simbolo della Lega. Per il capogruppo di Con, «premiare chi ha cercato il consenso nel solco del populismo di destra, a discapito di chi è sempre stato coerente con il mandato elettorale, rappresenta uno schiaffo alla chiarezza verso i cittadini».
In questo scenario di rimodulazione, Biancolillo esprime rammarico per l’uscita di scena di figure di alto profilo tecnico e morale. Un ringraziamento sentito è stato rivolto agli assessori uscenti Cecilia di Lernia e Luca Lignola, il cui lavoro è stato descritto come «un esempio costante di dedizione, svolto sempre nel solco della Legalità». Secondo il capogruppo, la loro integrità sarebbe stata «sacrificata sull’altare di logiche di potere che poco hanno a che fare con il bene comune».
Il discorso di Biancolillo si sposta poi verso le altre forze di maggioranza, ponendo un interrogativo diretto al Partito Democratico e ad Alleanza Verdi e Sinistra, chiedendo come possano accettare quella che definisce una «genetica della coalizione di centrosinistra del futuro». Il silenzio di Pd e Avs davanti all’allargamento del perimetro a chi cercava spazio nella Lega viene interpretato come «una rinuncia alla propria identità in nome della gestione del potere». Per il capogruppo di Con, la città merita una guida che non rinneghi la propria storia, convinto che la politica debba essere, prima di tutto, «coerenza e servizio trasparente verso la comunità».
